Anni della decisione

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Questo saggio profetico completa e approfondisce i temi inaugurati con “Tramonto dell’Occidente”

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Autore:Oswald Spengler
Casa editrice: Edizioni di Ar

Che cosa sono, per il filosofo tedesco, quelli che si stanno consumando, se non “anni della decisione”? Pubblicato nel 1933, questo saggio profetico completa e approfondisce i temi inaugurati con “Tramonto dell’Occidente”: la decadenza della grande Europa dovuta ai valori borghesi e agli influssi americani, la critica del razionalismo e delle utopie illuministiche, la necessità di un ritorno a una visione religiosa e spirituale del mondo, le minacce dovute alla lotta di classe e ai dissidi etnici e, infine, la crisi della modernità, per le Nazioni, come occasione di riscoperta del proprio centro e del proprio autentico valore.

Anno

1994

Pagine

234

Oswald Spengler

“Di fronte a questo destino (…), meglio una vita breve ma densa di fatti e di gloria che una vita lunga e vuota (…); il tempo non si può fermare: non vi sono saggi ritorni né prudenti rinunce. Soltanto i sognatori sperano nelle vie di salvezza. L’ottimismo è viltà. (…) Non abbiamo alternative. Il nostro dovere è di tener fermo sulle posizioni perdute, anche se non c’è più speranza né salvezza. Tener fermo, come quel soldato romano le cui ossa furono trovate a Pompei davanti a una porta: egli morì perché al momento dell’eruzione del Vesuvio si dimenticarono di scioglierlo dalla consegna. Questa è grandezza, questo significa aver razza. Una fine onorevole è l’unica cosa che non si può togliere all’uomo”.