Battaglione Leopard

25.00

Disponibile

Ricordi di un africano bianco

4 disponibili

Autore:Jean Schramme
COD: 9788890936203 Categorie: ,
Casa editrice: Il Maglio,L' Assalto

Attraverso le memorie di Jean Schramme queste pagine ricostruiscono la tragedia congolese, una delle pagine più crudeli della recente storia africana. La vicenda politica e militare del “Leopardo” – com’era soprannominato dai suoi uomini – si dipana e s’inoltra nei grovigli della decolonizzazione e della guerra civile: dall’immediata implosione della giovane repubblica e la morte di Lumumba alla secessione del Katanga, dall’intervento dell’ONU e la vittoria dei “centralisti” al ritorno di Tshombe e la sua repentina caduta sino alla vittoria di Mubutu, la battaglia di Bukavu contro 20.000 soldati dell’MNC e la resa degli ultimi mercenari. Il libro, quindi, non è solo un avvincente racconto di guerra e d’avventura ma è anche un documento importante, in ambito sociale, politico e militare, per comprendere e capire, almeno parzialmente, una vicenda intricata quanto opaca e, ancora oggi, poco indagata. Saggio introduttivo di Marco Valle.

anno

2014

pagine

293

Jean Schramme

Jean Schramme nasce a Bruges, nelle Fiandre il 25 marzo 1929 e ad appena diciotto anni si stabilisce nell’allora Congo Belga. Assolto il suo servizio militare nei para-commando coloniali, sceglie la vita del piantatore e diventa proprietario di una grande tenuta nella foresta equatoriale. Nel 1960 all’indomani dell’indipendenza del Congo decide di rimanere per continuare la sua attività imprenditoriale, ma, inevitabilmente, rimane implicato nella guerra civile . Raggiunto il Katanga insorto, forma un reparto d’indigeni e volontari bianchi con cui combatte sino alla caduta della repubblica secessionista. Rientrato in Congo al seguito di Tshombè, negli anni 1964-65 combatte al comando del X Commando (X Colo). Coinvolto nel tentativo di colpo di stato contro Mobutu, presidente del Congo, Schramme è sconfitto e deve ritirarsi con il suo reparto verso Bukavu. Dopo un epico assedio durato tre mesi — 123 mercenari bianchi (15 italiani) e 700 indigeni contro l’armata governativa forte 20.000 uomini — il “Leopardo” è costretto a passare in Rwanda, dove smobilita il reparto. Rientrato in patria scrive il libro Battaglione Leopard, le sue memorie africane. Per il governo di Bruxelles Schramme diventa presto un personaggio scomodo; inquisito per l’omicidio in Africa di un presunto agente dei servizi belgi è costretto alla latitanza. Dopo soggiorni in Portogallo e Bolivia si trasferisce in Brasile. Nel 1983, dopo 15 anni di silenzi è condannato a vent’anni di reclusione, ma non viene estradato. Jean Schramme muore nella sua piantagione brasiliana il 14 dicembre 1988 all’età di 59 anni.