Benedetti Assassini

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Eccidi partigiani nel Bellunese (1944-1945)

4 disponibili

Autore:Antonio Serena
Casa editrice: Ritter

Nel 1945 il Veneto subì l’invasione di popoli ed eserciti di mezzo mondo. Regione tradizionalmente pacifica, avrebbe di certo subito danni minori nello scontro tra fazioni se i vertici del Partito Comunista Italiano non avessero provveduto a inviare nel Bellunese, dall’Emilia e da altre parti d’Italia, un nutrito gruppo di esperti in tecniche di guerriglia che contribuirono a far lievitare gli agguati e le uccisioni. La furia omicida di questi “vendicatori”, fin qui storicamente occultata, si espresse in una lunga serie di faide intestine, delazioni, rapine, stupri, estorsioni, massacri di prigionieri, infoibamenti ed esplose a guerra finita, quando i vinti avevano deposto le armi e si erano arresi, e risultò quindi più facile colpirli. Non poteva essere altrimenti, dal momento che la vantata costituzione di “divisioni”, “brigate” e “battaglioni” partigiani in termini di organici si riduceva alla presenza di reparti numericamente e militarmente molto contenuti che operavano con sabotaggi, imboscate e azioni “mordi e fuggi”, provocando comunque sanguinose rappresaglie pagate quasi sempre dalla popolazione civile. Nonostante questo poco lusinghiero album di famiglia, il “mito della resistenza” – basato anche su occultamenti storici, crimini e leggende – ha percorso tutta la seconda metà del XX secolo iniziando a esaurirsi solo dopo il crollo del comunismo nell’Europa orientale.

Anno

2015

Pagine

250

Antonio Serena

Antonio Serena ha pubblicato diversi saggi di orientamento revisionista sulla seconda guerra mondiale e in particolare sullo guerra civile in Italia, con l'intento di portare alla luce i crimini delle formazioni partigiane e dei militari angloamericani nel Nord Italia negli ultimi anni del conflitto e nei mesi successivi alla Liberazione. Nel 2014 è stato tra i consulenti storici del regista Antonello Belluco per il film "Il segreto di Italia" con Romina Power ispirato all'eccidio di Codevigo.