Boeri…all’attacco

26.00

Disponibile

I Commando sudafricani in guerra. 1881 – 1978: a difesa di una razza.

11 disponibili

Autore:Saint-Loup
COD: 9788889107270 Categorie: ,
Casa editrice: Ritter

I Boeri, contadini e cavalieri, uomini e donne del /volk/ afrikaner, radicamento di un popolo europeo nella sua nuova patria africana. I Boeri, contadini capaci di vivere in modo primitivo, cavalieri infaticabili protagonisti dei più grandi raids a cavallo di tutta la storia, tiratori infallibili. I Boeri, un popolo che ha scolpito la sua storia con il fucile in mano e che ha affascinato Saint-Loup, conosciuto in Italia più per i suoi libri sui volontari delle Waffen-SS che per il resto della sua opera.L’Autore raggruppa in questo libro, romanzo ma anche libro di storia, i differenti conflitti che per quasi un secolo hanno visto impegnati i Boeri. Conflitti nati dalla paura che la loro libertà fosse minacciata, dall’imperialismo britannico nel 1898 o dal marxismo nero dal 1970 al 1978 in Angola e Rhodesia. Li seguiamo qui nella lotta contro gli Inglesi dal 1898 al 1902, vittime degli internamenti nei campi di concentramento inglesi (28.000 morti tra donne e bambini), li troviamo nella lotta contro i Tedeschi nel 1916 ai piedi del Kilimangiaro, li troviamo ideologicamente contrapposti gli uni agli altri nella Seconda Guerra Mondiale dove la loro simpatia andava maggiormente alla Germania. Effettuano un gigantesco raid di blindati in Angola contro i marxisti cubani, conducono una guerra segreta contro i terroristi neri di Mugabe in Rhodesia dal 1973 al 1977. Guerre condotte tutte con uno strabiliante coraggio e con il vivo sentimento di combattere per i loro diritti e per il loro Dio.

Anno

2010

Pagine

282

Saint-Loup

Marc Augier (pseudonimo: Saint-Loup) (nato il 19 marzo 1908 a Bordeaux –morto il 16 dicembre 1990 a Parigi) era uno scrittore e un politico francese. Figlio di una famiglia borghese, prese il diploma al Liceo Victor Hugo nel 1921. Studiò in seguito presso l’Università di Bordeaux. Ottenne una borsa di studio per imparare a volare, facendo così una ventina di voli prima di un atterraggio di fortuna per mancanza di carburante. Sarà anche affascinato dalle moto, creando nel 1928 il moto club di Bordeaux. Abbandonò gli studi per dedicarsi alla sua passione: Dunkerque-Perpignan in meno di ventiquattr’ore, il rally di Monte Carlo, il raid Parigi-Atene, l’attraversamento della catena montuosa Atlante, eccetera. Nel contempo, scopre l’alpinismo. Grande atleta, sciatore e alpinista, si distinse nel 1930 per le spedizioni sulle Alpi e in Lapponia. Fu uno dei responsabili degli Auberges de la jeunesse (ostelli della gioventù) in Francia. Entrò nel 1936 a far parte del gabinetto di Leo Lagrange, sottosegretario di Stato per lo sport nel governo del Fronte popolare. Affascinato dalla Germania durante un viaggio nel 1929, simpatizzante socialista, giornalista a La Dépêche du Midi e alla Sciences et voyages, passò all’interesse verso il Nazionalsocialismo dopo la lettura del libro La Gerbe des forces di Alphonse de Châteaubriant, poco prima della guerra. Durante l’occupazione, Marc Augier dirige il movimento Jeunes pour l’Europe nouvelle (Giovani per la nuova Europa), l’organo della gioventù del Groupe Collaboration, e diventa redattore capo del settimanale collaborazionista La Gerbe, il cui direttore era Alphonse de Châteaubriant. Augier si unì poi all’ufficio politico del Parti populaire français (Partito popolare francese, PPF) di Jacques Doriot, segue poi la LVF (Légion des volontaires français contre le bolchévisme) nel luglio 1942. Fu ferito e rimpatriato e nel giugno 1943 pubblica Le Combattant européen (Il combattente europeo), giornale della LVF. Torna in Germania nel 1944 con la Waffen-SS francese, sul fronte dell’est come corrispondente estero. Alla fine della guerra, passa al centro di formazione della Allgemeine-SS tedesca a Hildesheim; è anche responsabile della pubblicazione di Devenir, organo ufficiale della Waffen SS francese. Nell’aprile 1945 è in Italia. È condannato a morte in contumacia il 15 novembre 1945. Clandestino dopo il 1945, pubblica un romanzo, Face Nors con lo pseudonimo M-A de Saint-Loup, per pagare il suo viaggio in Argentina, e riscuote un successo editoriale in Francia. In Argentina funse da consulente tecnico a Juan Perón ed inoltre si arruolò nell’esercito dell’Argentina, raggiungendo il rango del tenente colonnello. Inoltre fu istruttore di sci di Eva Peron. Fu graziato e ritornò in Francia nel 1953. Una volta in Francia pubblicò la La Nuit commence au Cap Horn come Saint-Loup. Poteva vincere il prestigioso Prix Goncourt per il libro ma Le Figaro Littéraire indicò Augier come l’autore vero. Dell’intera giuria soltanto Colette rifiutò di ritirare il suo voto per Saint-Loup durante il tumulto che ne seguì. Saint-Loup continuò a lavorare come autore e giornalista, scrivendo parecchi libri sulla LVF (Les Volontaires; “I volontari”) sia sulle Waffen SS francesi (Les Hérétiques; “Gli eretici”, Les Nostalgiques; “I nostalgici”) e belghe (Les SS de la Toison d’or; “Gli SS del vello di oro”). Pubblicò inoltre diverse opere circa i movimenti regionalisti e sulla lotta dell’uomo per la sopravvivenza agli ambienti selvaggi. Inoltre, affascinato dalle automobili e dal trasporto motorizzato, scrisse le biografie di Louis Renault e di Marius Berliet.