Chiarificazioni ideali

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Grazie all’elevato e non comune punto di osservazione, Giovanni D’Aloe può permettersi di spaziare dalla vicenda Lefebvre a Bin Laden; dalla simbologia dell’Aquila e del Serpente a Ernst Jünger; da Fellini e Nietzsche e Bachofen, Solov’ev.

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Autore:Giovanni D'Aloe
Una miscellanea di scritti deve sempre avere un senso. Altrimenti si rischia l’effetto pastiche. Non è questo il caso di Chiarificazioni ideali (tre decenni di messe a punto), Metapolitica. Nuovi Cieli e Nuova Terra 2010, pp. 352. Ne è autore Giovanni D’Aloe, avvocato, studioso del simbolismo tradizionale, traduttore di Reiner Maria Rilke, fondatore nel 1976 di “Metapolitica – Rivista di Studi Universali” assieme a Primo Siena e Silvano Panunzio, il massimo teorico di un proficuo e intelligente dialogo tra escatologismo cristiano e filosofia politica, scomparso lo scorso 10 gugno. Un semestrale di cui oggi D’Aloe è condirettore e sul quale sono apparsi gli scritti ora raccolti in volume.
Perciò il “filo d’Arianna” dell’opera è rappresentato dall’approccio metapolitico. Come del resto lo stesso autore rivendica:“La Metapolitica è l’escatologia acquisita nelle tre dimensioni della Metafisica, dell’Escatologia e della Politica – di talché, mentre i Metapolitici creano, ‘cioè modellano, sulle orme della Provvidenza Divina, la civiltà universale; e, mentre annunziano il regno di Dio sulla terra, preparano la cittadinanza dell’uomo nei cieli’ ” (p. 5).

Grazie all’elevato e non comune punto di osservazione, Giovanni D’Aloe può permettersi di spaziare dalla vicenda Lefebvre a Bin Laden; dalla simbologia dell’Aquila e del Serpente a Ernst Jünger; da Fellini e Nietzsche e Bachofen, Solov’ev. E ne citiamo solo alcuni tra i numerosi argomenti che punteggiano le intriganti quarantotto “messe a punto” in cui è suddiviso il volume.
Quale esempio concreto del suo approccio metapolitico, prendiamo spunto dall’analisi che viene fatta del film felliniano “Prova d’orchestra” (1979). Prima però ne ricordiamo la trama.
In una chiesa sconsacrata è in corso una contrastata prova d’orchestra. Gli orchestrali si ribellano e cacciano via il direttore. Ma una volta soli, riescono solo a precipitare nell’anarchia. E poiché piove sempre sul bagnato, gli orchestrali finiscono per aggirarsi laceri e impauriti tra le macerie provocate da una gigantesca sfera d’acciaio abbattutasi all’improvviso sulla sala. Il film si conclude con la prova d’orchestra che prosegue sotto i secchi ordini in tedesco del direttore…
Secondo Giovanni D’Aloe

“come Orfeo senza Euridice, il direttore d’orchestra, esponente di una aristocrazia laica, priva di investitura verticale, è incapace di domare le Menadi scatenate nell’orgia anarco-dionisiaca dei musicisti impazziti. Perciò si intuisce che egli finirà per essere fatto a pezzi dagli orchestrali, come le mura della chiesa saranno disintegrate dalla sfera ferrigna”. Di conseguenza, “il messaggio metapolitico di Fellini (…) è pessimistico: ma non già perché ipotizza nuovi sistemi dittatoriali, bensì perché evidenzia l’attuale incapacità della cultura occidentale di opporsi alla propria disintegrazione, facendo ricorso alle forze – di ordine religioso, o anche semplicemente magico – che ne determinarono la formazione e l’ascesa” (p. 101) .

Il senso dell’analisi è chiaro: l’Occidente deve recuperare le sue radici metapolitiche: le “cagioni” profonde, per dirla con Vico. Radici attente a ciò che unisce – e non divide – i tre monoteismi. Dal momento che

“oggi (…) al baccanale dei consumismo edonistico si contrappongono soltanto le religioni del Dio Unico: in occidente il cristianesimo e il giudaismo, in oriente l’islam” (p.303).

Il che è condivisibile. Fermo però restando un fatto: siamo davanti a una metapolitica della “norma”. Che rinvia al “dover essere” metafisico più che all’ “essere fisico” delle cose. Facendo così dipendere, secondo la tradizione medievale, la sociologia dall’ escatologia.
E’ un bene? E’ un male? Sospendiamo il giudizio. Soprattutto se riflettiamo su quel gioiello di sapere integrale che fu la Summa del grande Tommaso d’Aquino. Del resto Chiarificazioni ideali è un’opera aperta. Un libro dove ci si preoccupa di formulare le domande giuste, piuttosto che di offrire risposte frettolose e sbagliate. E questo è un altro buon motivo per leggerlo.

Fonte: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/


Sommario:

Prefazione, 5

  • Lefebvre, il Concilio e la politica della Chiesa, 11

  • “Von Mythos zum Christos” di Matthias Vereno, 19

  • Prospettive mondiali sull’Iran, 21

  • Storie di Orchi, 25

  • La Germania e la Cristianità-Europa, 28

  • Tecnocrazia e darwinismo nel sottosuolo nibelungico, 43

  • “Abelia”, 47

  • L’ Aquila e il Serpente (Per una simbologia del diritto), 51

  • La riscoperta del Capitano, 58

  • Bushidō, 64

  • India: appunti di viaggio, 69

  • Tradizione e contestazione, 78

  • Giasone, Sigfrido e l’anima europea, 84

  • I Maya esistono ancora, 88

  • La chiave metapolitica di un film incompreso, 97

  • Iconografia, iconoclastia, e idolatria nella Russia Sovietica, 102

  • Tradizione integrale ed Escatologia, 110

  • Nuove scoperte sui Maya, 124

  • La deviazione magica del XX secolo, 128

  • Rivelazioni di Galbraith sulla Seconda Guerra Mondiale, 138

  • Il “punto” sul Concilio e su Ecône, 142

  • Quando la vita è preghiera, 149

  • Requiem per la politica, 151

  • Dall’antica conoscenza sacra all’odierno tradimento scientifico, 159

  • La Paleolinguistica, 169

  • Il mulino di Amleto, 172

  • Franz von Baader, 176

  • Chi governa veramente il mondo?, 182

  • Dal Medioevo al Duemila: la millenaria disputa Ratzinger-Boff, 187

  • Tesi e antitesi: una polemica unilaterale tra cristiani, 199

  • La “gens” guerriera iniziatrice e ultimatrice del Cristianesimo, 204

  • Othmar Spann e la genuina socialità, 214

  • Il rosso e la conchiglia, 219

  • Disputa ecclesiologica tra continenti, 229

  • L’impero sotterraneo (Droga e Criptopolitica ), 234

  • Vecchie e nuove ipotesi su Atlantide, 239

  • Don Bosco e i misteri della politica europea, 247

  • Ernst Jünger e il suo apparente nichilismo, 252

  • Il nuovo gnosticismo al termine del millennio, 260

  • Qualche breve considerazione sulla crisi europea, 271

  • Bachofen e la dialettica dei sessi nella storia del Novecento, 274

  • Nietzsche e il tradimento di Dioniso, 288

  • “Eros e Thànatos” nella trimillenaria cultura europea, 296

  • Oltre i “complotti”, 305

  • I colori simbolici (Origini di un linguaggio universale), 308

  • Solov’ev: un veggente metapolitico, 324

  • La questione pakistana e lo spettro della terza guerra mondiale, 333

  • Dal simbolismo alla terapia dei colori, 336

Anno

2010

Pagine

352

Giovanni D'Aloe