Dimenticare Darwin

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Autore:Giuseppe Sermonti
Casa editrice: Il Cerchio

Il libro: 

Questo libro non affronta l’annoso conflitto evoluzione-creazione. Il titolo Dimenticare Darwin è un invito a spostare l’attenzione su altri temi. Cercando la spiegazione dell’Evoluzione nelle molecole, il biochimico ha dovuto constatare che «non sono le differenze biochimiche che hanno generato la diversificazione tra gli organismi» (Monod, 1977). Con il confronto molecolare non sappiamo neppure rispondere alla domanda (Cap.6) “Perché una mosca non è un cavallo?”. Se un uomo ha quasi gli stessi geni di un topolino, di un insetto o di un fiore, dove è allora la base genetica della nostra singolarità? Il mistero della forma naturale e delle grandi differenze trai viventi è fuori del DNA, in “campi” immateriali che prescrivono le forme nello spazio. Al di là delle molecole altri percorsi ci attendono, che incontrino il senso, la bellezza e le meraviglie delle forme naturali, senza pretendere l’ultima parola, e lasciandoci stupiti alla soglia del mistero. Dimenticando Darwin, Sermonti ripercorre alcune di queste strade e invita il lettore a seguirlo, a divertirsi, a perdersi e a ritrovarsi. Nel finale l’Evoluzionismo è prospettato come una versione laica del Genesi biblico.

Pagine

150

Anno

2006

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Giuseppe Sermonti

Giuseppe Sermonti è stato genetista presso l’Istituto Superiore di Sanità in Roma, ha fondato la genetica dei microrganismi produttori di antibiotici e ha presieduto la International Commission for Genetics of Industrial Microorganisms. Nel 1964 ha vinto una cattedra di Genetica e nel 1970-71 ha presieduto l’Associazione Genetica Italiana. Nel 1980 è stato eletto alla vicepresidenza del XIV Congresso Internazionale di Genetica a Mosca. Lo stesso anno è stato chiamato alla direzione della «Rivista di Biologia» (fondata nel 1919). In quel periodo ha iniziato la sua critica allo Scientismo e all’Evoluzionismo darwiniano, che lo ha isolato dall’establishment accademico. Nel 1982 l’Accademia Pontificia lo ha invitato a partecipare a un gruppo di lavoro sull’Evoluzione dei Primati. Nel 1986 è stato tra i fondatori, a Osaka, del gruppo degli Strutturalisti dinamici, di cui la «Rivista di Biologia» è diventata l’organo. Alla ricerca dei significati non utilitaristi della scienza, ha indagato e scoperto leggi naturali e tecniche chimiche nelle fiabe del focolare. Ha scritto e rappresentato drammi sui protagonisti della scienza. Nel 2004 ha ricevuto il Premio per la Cultura della Vicepresidenza del Consiglio per le sue ricerche e critiche scientifiche.