Eraclito

7.00

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Autore:Oswald Spengler
COD: 8000059000008 Categoria:
Casa editrice: Settimo Sigillo

Il libro:

Viene qui presentata in edizione italiana la dissertazione del 1904 con la quale Spengler prese congedo dall’università. Per facilitare la comprensione del testo a chi non avesse conoscenza della lingua greca sono state riportate le traduzioni dei frammenti e delle parole greche

Anno di pubblicazione

1990

Pagine

54

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Oswald Spengler

“Di fronte a questo destino (…), meglio una vita breve ma densa di fatti e di gloria che una vita lunga e vuota (…); il tempo non si può fermare: non vi sono saggi ritorni né prudenti rinunce. Soltanto i sognatori sperano nelle vie di salvezza. L’ottimismo è viltà. (…) Non abbiamo alternative. Il nostro dovere è di tener fermo sulle posizioni perdute, anche se non c’è più speranza né salvezza. Tener fermo, come quel soldato romano le cui ossa furono trovate a Pompei davanti a una porta: egli morì perché al momento dell’eruzione del Vesuvio si dimenticarono di scioglierlo dalla consegna. Questa è grandezza, questo significa aver razza. Una fine onorevole è l’unica cosa che non si può togliere all’uomo”.