I discorsi della rivoluzione

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L’innesco della «Rivoluzione» e la genesi del Ventennio pronunciando cinque discorsi carichi di pragmatica e tensione ideale

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Autore:Benito Mussolini
COD: 9788832165357 Categorie: ,
Casa editrice: Eclettica
Dal settembre al novembre 1922, Mussolini segna l’innesco della «Rivoluzione» e la genesi del Ventennio pronunciando cinque discorsi carichi di pragmatica e tensione ideale. Il capo del fascismo espone chiaramente il progetto di liquidare il sistema liberale e fondare un nuovo assetto politico chiamato a ridare dignità all’Italia dopo gli esiti della «Vittoria mutilata». Si rivolge a distese di giovani camicie nere, ex combattenti, operai e ai membri del Parlamento del Regno. Nelle sue parole, socialisti e filosofi materialisti sono a capo dei mali che attanagliano la Penisola. Il discorso di Napoli incassa persino il plauso di Benedetto Croce e rassicura, a distanza, re Vittorio Emanuele III e i membri di casa Savoia. Il futuro duce capisce sin da subito che quegli interventi possano servire a illuminare non solo l’iniziativa squadrista, ma tutta la Nazione sulla direzione del progetto governativo fascista, tant’è che sono tutti e subito pubblicati integralmente nella prima pagina del quotidiano «Il Popolo d’Italia», organo e grancassa del Pnf. Italo Balbo intuisce lo stretto legame tra quei discorsi e li raccoglie in un unico pamphlet.
Anno

2020

Pagine

98

Benito Mussolini

Il Fascismo è prima di tutto un movimento spirituale il cui obiettivo è ridestare l’uomo dal disordine nato con l’Illuminismo. Né di destra, né di sinistra, avverso ai miti dell’ideologia liberale e immune dalle suggestioni del socialismo, il Fascismo si colloca come superamento delle correnti politiche del XIX secolo, affermando una visione del mondo in necessario conflitto con il tipo umano borghese, destinato ad essere spazzato via dall’uomo nuovo fascista.