I Fondamenti del XIX secolo – vol. II

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Vol. II

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Autore:Houston Stewart Chamberlain
Casa editrice: Thule Italia

Il libro:

«L’ingresso dei Germani nella storia mondiale», così Houston Stewart Chamberlain chiudeva il primo volume de I Fondamenti del XIX secolo, in attesa di renderli poi totali e indiscussi protagonisti del secondo volume. Ed è qui che ci vengono presentati quali creatori di una nuova cultura. Ed è qui che i loro conseguimenti in ogni ambito (dalle scienze all’industria, dall’economia alla politica, senza dimenticare l’arte) sono presentati non con la sterilità enciclopedica o con l’arido nozionismo di una personalità che di certo non mancava di conoscenze, ma con il manifesto intento di far pienamente intendere il loro apporto nella formazione di un nuovo mondo. Una comprensione della storia così piena e libera dagli stereotipi dei manuali scolastici – capaci solo di ricondurla a un’asettica cronologia di eventi – da giungere infine alla trattazione della Weltanschauung tipicamente germanica in modo del tutto naturale. E tutto si mostra con una chiarezza di intenti e una semplicità di conseguenze che in una trattazione così composita si sarebbero potute aprioristicamente considerare impossibili. Chamberlain vi riesce, e ogni lettore – veramente libero – deve per questo mostrargli gratitudine.

Anno

2017

Pagine

456

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Houston Stewart Chamberlain

Houston Stewart Chamberlain, figlio dell’ammiraglio inglese William Charles Chamberlain e di Elizabeth Jane, nacque a Portsmouth il 9 settembre 1855. Compì i suoi studi in Francia e a Ginevra e, nel 1870, all’età di quindici anni, ebbe per precettore il prussiano Otto Kuntze, che gli instillò l’amore per la Germania. Nel 1878 sposò la prussiana Anna Horst, di dieci anni più anziana di lui, stabilendosi a Ginevra. Nel 1882 la coppia si trasferì a Bayreuth, dove Chamberlain incontrò il compositore Richard Wagner, di cui divenne ammiratore appassionato. Nel 1885, Chamberlain si trasferì con la moglie a Dresda, ove visse fino al 1889, anno in cui si trasferì a Vienna. Nel 1905, divorziò da Anna Horst e nel 1908 sposò Eva Wagner (1867–1942), figlia di Richard e di Cosima (a sua volta figlia di Franz Liszt). L’anno successivo si trasferì a Bayreuth, dove visse fino alla morte, sopraggiunta il 9 gennaio 1927. Scrittore molto prolifico, scrisse tra le altre, opere su Wagner (tra cui questo Richard Wagner – Eine Biografie), Kant e Goethe che ebbero grande successo e diffusione. Convinto assertore della germanità, la sua opera principale fu Die Grundlagen des XIX Jahrhunderts, 1899 (I fondamenti del XIX secolo), dove, seguendo le idee di de Gobineau, elaborò una vasta analisi della storia universale.