I proscritti

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Un documento per comprendere la storia europea che preparò il nazismo e, allo stesso tempo, un romanzo, paurosamente attuale, di quell’estetica della violenza che è alla base di ogni rivoluzione.

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Autore:Ernst von Salomon

I Proscritti narra “l’epopea” dei Freikorps tedeschi nel primo dopoguerra: l’esperienza storica ed esistenziale dei “soldati di ventura” che prestarono la loro ferocia alla guerra civile che segnò l’origine della Repubblica di Weimar, protagonisti prima della crudele repressione in cui furono assassinati Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, infine della lunga vicenda terroristica che culmina con l’assassinio del ministro Rathenau, cui l’autore prese parte attiva. Un documento per comprendere la storia europea che preparò il nazismo e, allo stesso tempo, un romanzo, paurosamente attuale, di quell’estetica della violenza che è alla base di ogni rivoluzione.

Titolo

Salomon Ernst von

Autore

Salomon Ernst von

Editore/Marca

BALDINI & CASTOLDI

ISBN

9788868520175

Anno pubblicazione

2013

Pagine

512

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Ernst von Salomon

Ernst von Salomon è lo scrittore tedesco che meglio di ogni altri è riuscito ad esprimere nella sua opera il disagio di una generazione rappresentandolo come il “motore” di una rivoluzione purtroppo tradita. Gli avvenimenti che segnarono la Germania tra il 1918 ed il 1945, dei quali fu in parte protagonista, offrirono a von Salomon il materiale su cui avrebbe costruito un’epica letteraria della lotta, della militanza politica, della rabbia sociale e, infine, della dissoluzione della sua nazione , speculare, si potrebbe dire, alla narrazione filosofica e storica proposta da Oswald Spengler che da quella stessa temperie di eventi trasse la convinzione dell’ineluttabile declino dell’Occidente e dunque della relativa crisi del mondo germanico, non disgiunto, tuttavia, dalla flebile speranza che forti iniezioni di “prussianesimo” nell’inevitabile rivoluzione nazionale avrebbero potuto rendere davvero decisivi gli anni del riscatto dopo la catastrofe seguita al vergognoso Trattato di Versailles: i fatti, come si sa, s’incaricarono di dargli ragione sul primo punto, mentre il secondo rimase sullo sfondo del visionario interprete del tramonto della civiltà europea.