I Volontari

29.00

Disponibile

La L.V.F sul fronte dell’est.

1 disponibili

Autore:Saint-Loup
COD: 978889093610 Categorie: , ,
Casa editrice: L' Assalto

Dalla Parigi sfolgorante di luci e di vita alle cupe steppe mortali della Russia, dall’odio atavico per i Germani al giuramento di fedeltà prestato al capo del Reich millenario: che cosa spinse migliaia di giovani patrioti francesi, fra il 1941 e il 1945, a scegliersi un destino per certi versi discutibile e che mai avrebbero potuto immaginare né per sentimento né per educazione? È Saint-Loup a fornire la risposta, in questo primo volume di una trilogia. Né traditori della patria, né criminali comuni, né tantomeno filonazisti a dispetto della deformazione della verità che rappresenta il fardello più pesante da portare per i vinti di tutte le guerre: piuttosto, invece, combattenti per un’altra idea di Europa, così possente da consentire a questi figli della miglior Francia di superare pregiudizi e convenzioni per impegnarsi in una battaglia epocale.

anno

2014

pagine

436

Saint-Loup

Marc Augier (pseudonimo: Saint-Loup) (nato il 19 marzo 1908 a Bordeaux –morto il 16 dicembre 1990 a Parigi) era uno scrittore e un politico francese. Figlio di una famiglia borghese, prese il diploma al Liceo Victor Hugo nel 1921. Studiò in seguito presso l’Università di Bordeaux. Ottenne una borsa di studio per imparare a volare, facendo così una ventina di voli prima di un atterraggio di fortuna per mancanza di carburante. Sarà anche affascinato dalle moto, creando nel 1928 il moto club di Bordeaux. Abbandonò gli studi per dedicarsi alla sua passione: Dunkerque-Perpignan in meno di ventiquattr’ore, il rally di Monte Carlo, il raid Parigi-Atene, l’attraversamento della catena montuosa Atlante, eccetera. Nel contempo, scopre l’alpinismo. Grande atleta, sciatore e alpinista, si distinse nel 1930 per le spedizioni sulle Alpi e in Lapponia. Fu uno dei responsabili degli Auberges de la jeunesse (ostelli della gioventù) in Francia. Entrò nel 1936 a far parte del gabinetto di Leo Lagrange, sottosegretario di Stato per lo sport nel governo del Fronte popolare. Affascinato dalla Germania durante un viaggio nel 1929, simpatizzante socialista, giornalista a La Dépêche du Midi e alla Sciences et voyages, passò all’interesse verso il Nazionalsocialismo dopo la lettura del libro La Gerbe des forces di Alphonse de Châteaubriant, poco prima della guerra. Durante l’occupazione, Marc Augier dirige il movimento Jeunes pour l’Europe nouvelle (Giovani per la nuova Europa), l’organo della gioventù del Groupe Collaboration, e diventa redattore capo del settimanale collaborazionista La Gerbe, il cui direttore era Alphonse de Châteaubriant. Augier si unì poi all’ufficio politico del Parti populaire français (Partito popolare francese, PPF) di Jacques Doriot, segue poi la LVF (Légion des volontaires français contre le bolchévisme) nel luglio 1942. Fu ferito e rimpatriato e nel giugno 1943 pubblica Le Combattant européen (Il combattente europeo), giornale della LVF. Torna in Germania nel 1944 con la Waffen-SS francese, sul fronte dell’est come corrispondente estero. Alla fine della guerra, passa al centro di formazione della Allgemeine-SS tedesca a Hildesheim; è anche responsabile della pubblicazione di Devenir, organo ufficiale della Waffen SS francese. Nell’aprile 1945 è in Italia. È condannato a morte in contumacia il 15 novembre 1945. Clandestino dopo il 1945, pubblica un romanzo, Face Nors con lo pseudonimo M-A de Saint-Loup, per pagare il suo viaggio in Argentina, e riscuote un successo editoriale in Francia. In Argentina funse da consulente tecnico a Juan Perón ed inoltre si arruolò nell’esercito dell’Argentina, raggiungendo il rango del tenente colonnello. Inoltre fu istruttore di sci di Eva Peron. Fu graziato e ritornò in Francia nel 1953. Una volta in Francia pubblicò la La Nuit commence au Cap Horn come Saint-Loup. Poteva vincere il prestigioso Prix Goncourt per il libro ma Le Figaro Littéraire indicò Augier come l’autore vero. Dell’intera giuria soltanto Colette rifiutò di ritirare il suo voto per Saint-Loup durante il tumulto che ne seguì. Saint-Loup continuò a lavorare come autore e giornalista, scrivendo parecchi libri sulla LVF (Les Volontaires; “I volontari”) sia sulle Waffen SS francesi (Les Hérétiques; “Gli eretici”, Les Nostalgiques; “I nostalgici”) e belghe (Les SS de la Toison d’or; “Gli SS del vello di oro”). Pubblicò inoltre diverse opere circa i movimenti regionalisti e sulla lotta dell’uomo per la sopravvivenza agli ambienti selvaggi. Inoltre, affascinato dalle automobili e dal trasporto motorizzato, scrisse le biografie di Louis Renault e di Marius Berliet.