Il Reich e l’Afghanistan

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Autore:Stefano Fabei

 

 Il libro:

Gli amanti delle vicende di politica internazionale che videro coinvolte nel Vicino e Medio Oriente arabo-islamico l’Italia fascista e la Germania nazionalsocialista, dall’uscita di questo testo ricaveranno la convinzione che uno studioso come Stefano Fabei, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Sï, perchè quello di Fabei non è un nome nuovo per chi si diletta a scavare negli interstizi della Storia: sempre per i “Quaderni del Veltro” sono già usciti La politica maghrebina del Terzo Reich e Guerra santa nel Golfo, una ricostruzione della fallita insurrezione nazionale irachena del 1941 contro gli inglesi. Si tratta, come in questo caso, di avvenimenti che solo una storiografia volutamente distratta ha relegato al limite della curiosità, ma che invece, grazie proprio all’indole curiosa dell’Autore, una volta tratte dall’oblio si rivelano estremamente interessanti ed istruttive. Ne spieghiamo subito il motivo. L’interesse, se non addirittura la simpatia, dimostrato verso l’Italia fascista e la Germania nazionalsocialista dai governanti degli Stati musulmani indipendenti, dai leader nazionalisti emersi nel seno di colonie mandati protettorati, e l’entusiasmo sincero di ampi settori dell’opinione pubblica arabo-musulmana per quei due regimi,  un fatto che ci parla delle strategie messe in atto da popolazioni emergenti per svincolarsi da una tutela che spesso assumeva i contorni dello sfruttamento (democratico) vero e proprio. […](Dall’introduzione di Enrico Galoppini a Il Reich e l’Afghanistan)

Anno

2002

Pagine

151

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Stefano Fabei

Nato a Passignano sul Trasimeno il 17 settembre 1960, conseguita la maturità presso il Liceo classico di Cortona, si è laureato in Lettere moderne all’Università degli studi di Perugia con una tesi sulle vicende che condussero nel 1914 il sindacalismo rivoluzionario italiano dalla neutralità all’interventismo, argomento sul quale nel 1996 ha pubblicato, con la Società Editrice Barbarossa, Guerra e proletariato.