Il tramonto del mondo bianco

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La società multiculturale tra “grande sostituzione” e Black Lives Matter

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Autore:Riccardo Tennenini
Casa editrice: Passaggio al Bosco

Il Libro

Le proteste “antirazziste” scaturite dalla morte di George Floyd – ucciso a Minneapolis da un agente di Polizia – hanno assunto una portata planetaria. I saccheggi e le sommosse, accompagnati dalle roboanti campagne mediatiche e dal delirante abbattimento delle statue, hanno mostrato i limiti di un modello multiculturale che sembra essere proiettato verso il baratro della furia iconoclasta e delle perenni tensioni etniche, nel solco della nuova narrazione funzionale al “pensiero unico” e ai meccanismi di mercato.

Se è vero che “le vite dei neri contano”, che cosa accade al “mondo bianco”? Quale futuro si prospetta – nella cosmopoli globale del terzo millennio – per gli europei e per i loro discendenti d’oltreoceano? Afflitto dal declino demografico e sottoposto ad una forte pressione migratoria dal Terzo Mondo, l’Occidente si avvia stancamente al tramonto della propria Civiltà originaria. Tra “white guilt”, inginocchiamenti di massa, rimozione forzata della storia e livellamento delle appartenenze, il “mondo bianco” subisce un’ecatombe silenziosa: il “peccato originale” della propria identità – di fatto – impone il tabù innominabile di una discriminazione strisciante e “politicamente corretta”.

Questo saggio – frutto di anni di studio e documentazione – affronta il tema della “società multietnica” alla radice, riportando dati, fatti e testimonianze che non trovano spazio nei grandi mezzi di comunicazione: dalle “no go areas” nel cuore del Belgio alle celebri banlieue francesi; dal melting-pot inglese alla metamorfosi della società americana; dal nuovo caos svedese alla violenta trasformazione sudafricana; dalla tragedia rhodesiana all’Untergang tedesco, passando per l’evoluzione di Haiti e per l’attuale contesto italiano. L’autore, inoltre, dedica particolare attenzione al fenomeno del cosiddetto “antirazzismo”, ripercorrendone le tappe e gli effetti: dalle prime battaglie per i diritti degli afroamericani alla genesi del “potere nero”, fino al più recente fenomeno dei “Black Lives Matter”, intriso di un revanscismo anti-bianco che trova una preoccupante complicità nei gangli vitali del sistema globale.

Un viaggio nel mondo che verrà, dove la disgregazione delle identità nazionali si accompagna al sogno illusorio di una “società aperta”, frutto della mescolanza, dello snaturamento culturale e della “sostituzione etnica” dei popoli: un’analisi libera e controcorrente, che non manca di denunciare i cortocircuiti di un fanatismo progressista che rischia di produrre inutili “guerre tra bande” e pericolose derive razziali.

Anno

2020

Pagine

350

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Riccardo Tennenini

Riccardo Tennenini è nato a Ferrara. Ha studiato filosofia compiendo studi prima sul pensiero di Julius Evola e René Guènon passando per la filosofia classica con Platone e quella moderna tedesca Schopenhauer, Nietzsche e Heidegger infine abbraccia la weltanschauung dell’Advaita Vedānta e diventa vegetariano nel dicembre 2012. Scrive numerosi articolo che spaziano dalla spiritualità, alla politica su siti online come “Ordine Futuro”, Ereticamente”, “Pensiero Forte” e sulle riviste cartacee come “Avanguardia” e la “Civetta”. Prima musicista, poi produttore discografico e organizzatore di eventi indipendente. Nel 2016 esce il suo primo libro edito dalle edizioni Ritter di Milano “Pan è morto e noi l’abbiamo ucciso” un excursus filosofico sulla secolarizzazione dell’Occidente. Per tutto il 2016 continua a scrivere, e termina la traduzione del VI libro del Viṣṇu Purāṇa edito da Irfan Edizioni. Nel novembre 2017, esce il secondo libro sempre edito dalla Ritter “Europa Nostra” un romanzo distopico e fantapolitico sui toni di 1984. Dalla fine del 2017 è uscito Oltre il capitalismo in cui espone la sua idea personale di comunità, “Heimat”, come alternativa alle grandi metropoli urbane industriali.