Il valore dello Stato e il significato dell’individuo

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Nella visione schmittiana, il senso dello Stato consiste nel suo compito di realizzare il diritto nel mondo tramite la decisione, ed è questo compito che fa dello Stato il potere supremo. Esso dunque è il titolare di quell’azione politica che traduce l’idea giuridica nella pratica.

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Autore:Carl Schmitt
Casa editrice: Il Mulino

“Il valore dello Stato” (1914) delinea le principali categorie intellettuali e politiche dello Schmitt maturo. Il libro investe i problemi della contrapposizione fra vita e scienza, fra empiria e diritto, con l’obiettivo di giungere a un punto di vista che consenta un’attiva formazione giuridica dell’esperienza. Nella visione schmittiana, il senso dello Stato consiste nel suo compito di realizzare il diritto nel mondo tramite la decisione, ed è questo compito che fa dello Stato il potere supremo. Esso dunque è il titolare di quell’azione politica che traduce l’idea giuridica nella pratica.

Anno

2013

Pagine

104

Carl Schmitt

Schmitt, Carl. - Filosofo del diritto e dello stato, prof. nelle univ. di Greifswald, Bonn, Berlino, Colonia; collaboratore nel 1932 del cancelliere K. von Schleicher, iscritto al partito nazionalsocialista nel maggio 1933, presidente per un triennio dell'Associazione dei giuristi nazionalsocialisti. Arrestato dopo la caduta del nazismo, fu poi assolto e si ritirò a vita privata. La riflessione di Schmitt si pone nell’epoca della crisi del costituzionalismo liberale ottocentesco: crisi di valori e di rapporti giuridici, stravolti dal rapido progresso tecnico-scientifico; crisi delle forme tradizionali della lotta politica, finita attraverso i due conflitti mondiali in una sorta di "guerra civile universale" (Weltbürgerkrieg); crisi delle relazioni internazionali, nelle quali l'Europa ha perduto il suo antico ruolo. Denunciando le "ipocrisie" moderne e salvando contro le mistificazioni liberali alcune esigenze populiste (völkisch), parte dal riconoscimento della realtà effettuale per individuare le categorie del "politico", ricondotte alla contrapposizione amicus-hostis, fuori della morale e del diritto. Critico della dottrina liberale dello stato di diritto, ha guardato ai soggetti reali della lotta politica, e ha posto la "decisione" politica all'origine di ogni sistema giuridico.