La democrazia imperialista

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L’orazione di Lisia, Per l’Invalido

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Autore:Ulderico Nisticò
Casa editrice: Edizioni di Ar

Partendo dalla difesa di un anonimo cittadino ateniese del IV secolo a.C., accusato di percepire indebitamente il sussidio per un’invalidità fisica, Nisticò ha compiuto questa ricognizione fra le istituzioni giuridiche e sociali dell’Atene classica, e ha tracciato un parallelo con la realtà politica contemporanea. Il testo si apre con un appello alla generosità dei giudici, poi l’accusato conferma le proprie difficoltà deambulatorie, infine, egli chiama in causa tutti quelli che si trovano nelle sue stesse condizioni e che potrebbero far diventare la questione sociale, tale da ribaltare il governo. Il fondamento della difesa, dunque, è che l’Atene ricca e florida dell’epoca periclea elargisse sussidi per ripartire il benessere economico ottenuto grazie alle imprese marittimo-commerciali.

“La mercatura marittima è la vera causa strutturale della democrazia ateniese […] La città guerrafondaia della Grecia non fu, come spacciano a scuola, Sparta, ma fu Atene […] Le democrazie imperialiste non mancheranno mai di elementi da arruolare, addestrare, motivare alla meglio; e a cui indicare obiettivi più o meno ideali, e concreti stipendi e bottini. I demagoghi democratici, mentre predicano pacifismo, offrono spesso eventualità di guerre, magari chiamate ‘spedizioni di pace’ […] Nelle democrazie, quando vengono meno i valori definiti (idola tribus), la sola religione è la legge, la sola verità è quella giudiziaria; e i tribunali ne sono i templi […] Un’altra inevitabile conseguenza della democrazia: la dicastocrazia, e una vera manìa delle leggi e dei processi. Dicastocrazia: la parola è stata coniata, or sono molti anni, dall’autore di questo libretto: potere dell’apparato giudiziario, ma soprattutto potere dell’ideologia della giustizia […]”.
(Dal testo)

Anno

2021

Pagine

82

Ulderico Nisticò

Ulderico Nisticò (1950) vive a Soverato. Scrive di teatro, poesia e prosa, e in parte non poco di storia generale e calabrese.