La Metafisica Orientale

9.00

Disponibile

Il testo dell’unica conferenza pubblica tenuta dall’Autore alla Sorbona di Parigi nel 1925

2 disponibili

Autore:René Guénon
COD: 9788879843867 Categorie: ,
Casa editrice: Luni

La Metafisica Orientale è il testo dell’unica conferenza pubblica tenuta dall’Autore alla Sorbona di Parigi nel 1925. In questo scritto Réne Guénon sintetizza con ineguagliata padronanza dell’argomento le nozioni che sulla metafisica esporrà nel corso della sua opera in tutti i loro sviluppi e possibili applicazioni. Ma perché metafisica «orientale», quando la metafisica, come dice la parola stessa, non può che essere essenzialmente universale?
Perché la vera idea di «metafisica», nel suo senso tradizionale, si è andata in Occidente oscurando, nei tempi moderni, fino a perdersi pressoché completamente, e perché la sua essenza e le implicazioni metodologiche al suo accesso si possono ritrovare, all’ora attuale – in tutta la loro purezza –, esposte soltanto più nelle dottrine contenute nei testi sacri d’Oriente e nei loro commentari autorizzati.
In queste pagine il lettore scopre che esiste un tipo di conoscenza, certa e definitiva, che prescinde, trascendendole, dalle opinioni degli individui, siano pur esse di natura filosofica o «scientifica»; conoscenza il cui veicolo è una facoltà superiore alla stessa ragione umana e i cui modi di espressione sono costituiti dalle diverse forme tradizionali dell’umanità, a partire dai tempi più antichi. Scopre che il fondamento di ogni vera civiltà sono i princìpi intemporali e immutabili in cui la metafisica consiste e che dànno vita a tali forme, le quali sole, in quanto forme, possono variare secondo i luoghi e i tempi. Scopre anche che l’intellettualità in senso proprio è costituita dall’assimilazione di questi princìpi.
In queste poche pagine il lettore trova così la chiave di tutte le civiltà tradizionali, o «normali», e la ragione dei problemi che travagliano l’Occidente attuale, a-tradizionale per la sua propria scelta.

Anno

2006

Pagine

48

René Guénon

"Non vi è dunque ragione di disperare; e quand’anche non si potesse sperare di raggiungere un risultato sensibile prima che il mondo moderno precipiti, questo non sarebbe un motivo per non cominciare un’opera la cui portata reale va ben oltre l’epoca attuale. Coloro che fossero tentati di cedere allo scoraggiamento debbono pensare che nulla di quanto viene compiuto in quest’ordine può mai andar perduto; che il disordine, l’errore e l’oscurità possono trionfare solo in apparenza e in modo affatto momentaneo; che tutti gli squilibri parziali e transitori debbono necessariamente concorrere alla costituzione del grande equilibrio totale e che nulla potrà mai prevalere in modo definitivo contro la potenza della verità: la loro divisa sia quella adottata in altri tempi da certe organizzazioni iniziatiche dell’Occidente: Vincit omnia Veritas.”