La politica culturale del movimento futurista negli anni trenta

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Autore:Massimo Virgilio
Casa editrice: Settimo Sigillo

Il libro:

Marinetti aveva tutti i titoli per considerarsi precursore del fascismo e senza dubbio il suo movimento futurista è stata la forma d’arte più originale delle due rivoluzioni del secolo ventesimo: quella bolscevica e quella fascista. Meno consacrato è il secondo futurismo, ove fiorirono l’aeropittura, la grafica pubblicitaria, la fotografia. Questo saggio è volto a documentare, attraverso l’attenta lettura delle tre riviste dirette da Mino Somenzi negli anni Trenta, il dibattito culturale che dal 1932 al 1939 ha accompagnato e sorretto le opere del secondo futurismo. Dibattito teso all’ambizione di veder riconosciuto anche nell’Italia fascista il futurismo come arte di Stato.

Pagine

110

Anno di pubblicazione

2007

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Massimo Virgilio