Le tradizioni religiose amerindie. Aztechi, Maya e Inca

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Autore:Mario Polia
Casa editrice: Mediterranee

Nel libro Le tradizioni religiose amerindie, l’antropologo Mario Polia ci introduce a cinque temi riguardanti la filosofia religiosa delle culture tolteco-azteca, maya e inca. I miti cosmogonici il cui significato permette d’intendere la cosmografia, le relazioni fra uomini, dei e natura, il significato e la portata della pratica del sacrificio umano. I miti dei “Soli”, o cicli cosmici, che narrano i tentativi fatti dagli dei, o dal demiurgo, per plasmare un tipo umano in grado di cooperare al mantenimento dell’ordine cosmico tramite l’adorazione e il sacrificio. La pluralità degli enti animici, la loro coesistenza nella persona e le funzioni di ciascuno di essi nell’ambito delle varie culture prese in esame. Il sacrificio umano il cui significato va ricercato nell’ambito d’un sistema culturale fondato sul concetto di reciprocità: il sacrificio della vita umana “nutre” gli dei affinché essi, a loro volta, concedano agli uomini vita e nutrimento. Il significato della morte e il ruolo dei defunti. Questo testo permetterà ai lettori di capire meglio le tradizioni religiose amerindie, grazie anche a un linguaggio che, pur con la dovuta compiutezza scientifica, è semplice e scorrevole. A titolo di esempio si citano i due simboli dell’aquila e del giaguaro: essi sono simboli aztechi legati alla concezione dualistica delle tradizioni amerindie. In queste culture, infatti, ogni esistenza è il prodotto dell’azione di due energie complementari di cui una è di segno uranio, diurno, l’aquila, l’altra di segno ctonio, notturno, il giaguaro, animale simbolo del potere di veggenza dello sciamano.

Anno

2021

Pagine

208

Mario Polia

Mario Polia (Roma, 20 maggio 1947), archeologo, antropologo ed etnografo, nonché specialista in antropologia religiosa e storia delle religioni, ha diretto in Perù un programma di ricerca sulle tradizioni indigene e sullo sciamanesimo andino. Vincitore del Premio Paolo Toschi (1999) per la ricerca sul campo, è oggi curatore del Museo Demo-antropologico di Leonessa (Rieti). Già docente di ‘Antropologia Medica’ presso la Pontificia Universidad Católica di Lima e di ‘Antropologia’ alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, alterna ad una prolifica attività di saggista quella di conferenziere in Italia e all’estero.