L’epica dei cieli e dei mari

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La presente antologia raccoglie articoli pubblicati da Julius Evola tra il 1932 e il 1938 su L’Ala d’Italia e L’Italia Marinara, riviste che si occupavano, rispettivamente, di aviazione e di navigazione, uniti ad un altro contributo a tema apparso su Il Regime Fascista. Da queste pagine emergono chiarificazioni e indirizzi per saper vivere e approcciare la pratica del volo e della navigazione con un’attitudine eroica, virile e olimpica, al fine di cogliere, in tutti gli aspetti dell’esistenza, una personale opportunità di arricchimento interiore.

15 disponibili

Autore:Julius Evola
Casa editrice: Cinabro Edizioni

La presente antologia raccoglie articoli pubblicati da Julius Evola tra il 1932 e il 1938 su L’Ala d’Italia e L’Italia Marinara, riviste che si occupavano, rispettivamente, di aviazione e di navigazione, uniti ad un altro contributo a tema apparso su Il Regime Fascista. Da queste pagine emergono chiarificazioni e indirizzi per saper vivere e approcciare la pratica del volo e della navigazione con un’attitudine eroica, virile e olimpica, al fine di cogliere, in tutti gli aspetti dell’esistenza, una personale opportunità di arricchimento interiore.

Titolo

L'epica dei cieli e dei mari

Editore/Marca

Non disponibile

ISBN

9788832031089

Julius Evola

"È importante, è essenziale, che si costituisca una élite la quale, in una raccolta intensità, definisca secondo un rigore intellettuale ed un'assoluta intransigenza l'idea, in funzione della quale si deve essere uniti, ed affermi questa idea soprattutto nella forma dell'uomo nuovo, dell'uomo della resistenza, dell'uomo dritto fra le rovine. Se sarà dato andar oltre questo periodo di crisi e di ordine vacillante e illusorio, solo a quest'uomo spetterà il futuro. Ma quand'anche il destino che il mondo moderno si è creato, e che ora sta travolgendolo, non dovesse esser contenuto, presso a tali premesse le posizioni interne saranno mantenute: in qualsiasi evenienza ciò che potrà esser fatto sarà fatto e apparterremo a quella patria, che da nessun nemico potrà mai essere né occupata né distrutta".