Oltre il superuomo

17.00

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Scritti su Friedrich Nietzsche 1926-1973

 

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Autore:Julius Evola
COD: 9788875575304 Categorie: ,
Casa editrice: Pagine

Il libro:

Esaurito dopo oltre vent’anni dalla sua prima edizione (apparve nel 1978), questo “Quaderno di testi evoliani” dedicato a Friedrich Nietzsche venne ripubblicato nel 2000 in occasione del centenario della morte del grande pensatore tedesco (Röcken, 15 ottobre 1844 – Weimar, 25 agosto 1900), più che raddoppiato: infatti, ai cinque testi originari, se ne aggiunsero altri sei, scritti fra il 1930 e il 1971. Esauritasi anche questa edizione, nella terza, che adesso esce con un diverso titolo nella “nuova serie” dei Quaderni, i testi vanno dal 1926 al 1973: sono diventati tredici, dato che ne sono stati eliminati un paio (tra cui un estratto di “Cavalcare la tigre”, avendo il Curatore deciso di non ripresentare brani di libri, ma solo saggi o articoli autonomi), e con una importante “novità”. In questo modo – dato che gli scritti sono in ordine cronologico – è possibile effettuare un excursus del pensiero di Evola sul filosofo tedesco lungo quasi mezzo secolo, quarantasette anni per la precisione. Ne emerge, in pratica, una vita dedicata al suo studio, interpretazione e divulgazione, sia attraverso interventi di un certo spessore specialistico, sia attraverso articoli più divulgativi, adatti al pubblico dei giornali e delle riviste. La nuova scelta e l’ampio intervento introduttivo sono di Giovanni Perez; mentre la postfazione è di Giovanni Sessa, che da anni si interessano all’aspetto filosofico del pensiero evoliano.

  DAL TESTO – “Bisogna riconoscere che per «volontà di potenza» Nietzsche non intende la volontà di un dominio solo esteriore, ma altresì interiore. Il superuomo non è solo il dominatore di uomini, ma anche colui che sa far corrispondere ad istinti sviluppati fino ad una elementare, paurosa veemenza la facoltà di padroneggiarli assolutamente, ma non nel senso di soffocarli bensì di tenerli quasi come belve pronte a scattare non appena egli lo voglia. Sennonché sia nell’uno che nello altro caso, ossia tanto nel dominatore di sé che degli altri, nella parte della filosofia di Nietzsche che qui consideriamo il tutto finisce sempre col ridursi ad una sensazione. Il valore della «volontà di potenza», sviluppata duramente attraverso le vie tanto del bene che del male, attraverso le prove più estreme e fino ai limiti più insensati, in una inesorabilità sia di fronte a sé che di fronte agli altri, un tale valore è sempre quello della sensazione accresciuta e esasperata della «vita», e di un «io» il quale da altro non trae la coscienza e la conferma di sé, se non da questa stessa selvaggia sensazione. L’onda si gonfia, ma non trova sbocco, non trova trasfigurazione. L’esasperazione, in fondo, è a vuoto; l’ascesi è buia, quasi «demoniaca», godente di se stessa, priva di un significato superiore.”

Anno

2017

Pagine

157

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Julius Evola

"È importante, è essenziale, che si costituisca una élite la quale, in una raccolta intensità, definisca secondo un rigore intellettuale ed un'assoluta intransigenza l'idea, in funzione della quale si deve essere uniti, ed affermi questa idea soprattutto nella forma dell'uomo nuovo, dell'uomo della resistenza, dell'uomo dritto fra le rovine. Se sarà dato andar oltre questo periodo di crisi e di ordine vacillante e illusorio, solo a quest'uomo spetterà il futuro. Ma quand'anche il destino che il mondo moderno si è creato, e che ora sta travolgendolo, non dovesse esser contenuto, presso a tali premesse le posizioni interne saranno mantenute: in qualsiasi evenienza ciò che potrà esser fatto sarà fatto e apparterremo a quella patria, che da nessun nemico potrà mai essere né occupata né distrutta".