Socialismo tricolore

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Autore:Giano Accame
COD: 8000196400006 Categorie: , ,
Casa editrice: Oaks

È possibile operare una sintesi tra patria e giustizia sociale, senza cadere nella trappola della stantia contrapposizione fascismo-antifascismo? Sì, se si osserva la storia italiana da una prospettiva che vada oltre il Novecento per trovare nel pensiero socialista le radici di un’idea che non ha finito di offrire speranza.

Anno

2019

Pagine

172

Giano Accame

Nato in Germania, ma originario e cresciuto a Loano (SV), il 25 aprile 1945 si arruolò nella Marina Nazionale Repubblicana della Repubblica sociale italiana, venendo arrestato la sera stessa. Come dichiarò lui stesso in un'intervista a Claudio Sabelli Fioretti, riuscì a scappare grazie alla benevola neutralità dei partigiani e si dedicò alla politica: nel 1965 fu relatore al convegno dell'Hotel Parco dei Principi sulla guerra rivoluzionaria. Fino al 1968 fu dirigente del Movimento Sociale Italiano, uscendone dopo la presa di posizione del partito contro la contestazione giovanile. È stato inviato speciale di vari quotidiani, stretto collaboratore del politico repubblicano Randolfo Pacciardi nell'effimera esperienza dell'Unione Democratica per la Nuova Repubblica, anticipatrice, durante gli anni Sessanta, del dibattito sulla repubblica presidenziale. Nella sua carriera è stato redattore de Il Borghese, Il Settimanale, Il Fiorino, L'Italia settimanale, collaboratore di numerose riviste tra le quali Il Sabato, Lo Stato, Pagine Libere, Letteratura - Tradizione, La Meta Sociale, Area. Fu ricercatore per gli Annali dell'economia italiana (IPSOA) di Epicarmo Corbino e Gaetano Rasi. Tra il 1988 e il 1990 ricoprì l'incarico di direttore del Secolo d'Italia e collaborò con diversi quotidiani come Il Tempo, Lo Specchio, Vita. Ha diretto la rivista on line Passare al Bosco[1] fino al giorno della sua morte.