Sul senso della Storia

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Contiene gli scritti Sul senso della storia e Martin Heidegger e la rivoluzione conservatrice

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Autore:Giorgio Locchi
Casa editrice: Edizioni di Ar

Contiene gli scritti Sul senso della storia e Martin Heidegger e la rivoluzione conservatrice.

A cura di Giovanni Damiano.

Corollario con scritti di Valerio Benedetti, Giovanni Damiano, Adriano Scianca.

I Greci guardavano alla storia con sovrana attenzione, consapevoli dei suoi drammi e delle sue imprevedibili svolte, ma senza presumere di individuare una ‘legge’ che la governasse. Per il cristiano la storia è invece il ‘luogo’ capitale in cui si è manifestato il Messia. Di qui la convinzione di doverne cercare un significato complessivo, che ne illuminasse senso e fine ultimo. L’operare della Provvidenza divina è la risposta. Nasce così una vera e propria teologia della storia, che in pieno Seicento avrà in Bossuet il suo ultimo grande epigono. Con l’avvento dell’Illuminismo, l’esigenza di rintracciare un principio capace di spiegare l’intero corso della storia, di carpirne il segreto insomma, resta, ma mutata di segno. Non più Dio ma il progresso sarà il nuovo nume tutelare del divenire storico. Tutto l’Ottocento seguirà questa scia: lo Spirito hegeliano, la marxiana lotta di classe, il positivistico procedere trionfale della scienza ne sono gli esempi più noti. Finché l’idea di progresso non conoscerà il suo tramonto. Grazie a Nietzsche e poi ad Heidegger e alla Rivoluzione Conservatrice. E’ da qui che prende le mosse Locchi per indicare un nuovo senso della storia, libero dalle strettoie della necessità e dai lacci dell’inevitabile. Con quel che ne consegue: riconquistare il destino storico dell’uomo, sottrarsi alle visioni apologetiche del presente, ribellarsi alla pretesa ‘fine della storia’, minare alla base le letture universalistiche del divenire storico, riaffermare il carattere aperto, libero, imprevedibile, mai certo della storia. [Giovanni Damiano]

Anno

2016

Pagine

136

Giorgio Locchi