Vita Nova

20.00

Disponibile

(1925-1933)

 

2 disponibili

Autore:Julius Evola
COD: 9786001503665 Categorie: ,

 

Il libro:
Tra il 1925 e il 1933 si gioca l’avventura editoriale di “Vita Nova”, organo dell’Istituto di Cultura Fascista, che ebbe a Bologna il suo massimo ispiratore in Leandro Arpinati; sotto la direzione di Giuseppe Saitta.
Il nome di Evola compare per la prima volta nel 1925, con una recensione dei “Saggi sull’Idealismo Magico” firmata da Armando Carlini, ma ben presto diventa familiare, e non solo per il tono acceso di talune polemiche, come quella tra neopaganesimo e cristianesimo.
La collaborazione è utile per analizzare con assoluta precisione il percorso che Evola stava compiendo, nell’allontanarsi dal sentiero filosofico e nell’intraprendere quello di una ricerca “tradizionale”, ovvero, nel mettere allo scoperto il filone di una spiritualità, idealità e personalità dell’uomo della Tradizione, in Occidente.

Anno

1990

Pagine

290

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Julius Evola

"È importante, è essenziale, che si costituisca una élite la quale, in una raccolta intensità, definisca secondo un rigore intellettuale ed un'assoluta intransigenza l'idea, in funzione della quale si deve essere uniti, ed affermi questa idea soprattutto nella forma dell'uomo nuovo, dell'uomo della resistenza, dell'uomo dritto fra le rovine. Se sarà dato andar oltre questo periodo di crisi e di ordine vacillante e illusorio, solo a quest'uomo spetterà il futuro. Ma quand'anche il destino che il mondo moderno si è creato, e che ora sta travolgendolo, non dovesse esser contenuto, presso a tali premesse le posizioni interne saranno mantenute: in qualsiasi evenienza ciò che potrà esser fatto sarà fatto e apparterremo a quella patria, che da nessun nemico potrà mai essere né occupata né distrutta".