Libreria Cinabro

Bambini vestiti da gay

La rivolta contro il mondo moderno passa anche attraverso gli acquisti consapevoli, facendo attenzione a non alimentare l’economia e l’immagine di chi si schiera apertamente con la sovversione più spinta e terminale.
Non sarà inutile quindi avere, nell’articolo che riportiamo qui sotto, una lista dei brand di abbigliamento che hanno voluto partecipare attivamente al mese del Gay Pride, alcuni andando a coinvolgere anche il mondo dell’infanzia!
Infatti, la linea creata da Cher e Versace contribuirà ad un’associazione che si occupa di tutelare “i bambini della comunità LGBTQ+” e, per non farci mancare niente, anche le bambole “Bratz” diventano lesbiche…

(tratto da ansa.it)

di Patrizia Vacalebri

LA MODA ARCOBALENO NEL MESE DEL PRIDE, DA CHERSACE A PUMA

Cher, Donatella Versace e Cara Delevingne per comunità LGBTQIA+

Nel mese del Pride, le griffe partecipano attivamente lanciando linee e capi speciali, che mostrano la loro partecipazione all”orgoglio LGBTQIA+.

Una manifestazione, che nasce per ricordare i moti di Stonewall, uno dei più conosciuti bar gay di New York dove, a seguito dell’irruzione della polizia nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969, prese vita un movimento di resistenza e rivendicazione.

In prima linea troviamo Cher e Donatella Versace che si uniscono come “Chersace”, ovvero in una capsule a edizione limitata a sostegno di Gender Spectrum, associazione il cui operato supporta i membri della comunità LGBTQIA+.

“Donatella e io – rivela Cher – siamo amiche di vecchia data. Ci è sembrato giusto che la nostra prima collaborazione fosse dedicata alla causa alla celebrazione di una comunità che significa così tanto per entrambe”. “Ho sempre sognato di collaborare con Cher – aggiunge Donatella – e finalmente il sogno è diventato realtà! Sono felice di poter supportare questa associazione che è in grado di esercitare un così forte impatto positivo, soprattutto sulle giovani generazioni”. La capsule è a base di T-shirt e accessori decorati con il logo Chersace e con un messaggio d’ amore e unità dedicato al Pride. Una T-shirt in edizione limitata è in vendita solo negli Usa, è firmata a mano da Cher e Donatella e impreziosita da strass. Una parte del ricavato delle vendite durante il mese del Pride sarà devoluta all’associazione Gender Spectrum, che tutela la comunità LGBTQ+, in particolare i bambini e i suoi membri più giovani.

La collezione Levi’s Pride 2022 riporta agli anni della nascita del movimento di liberazione queer e celebra attivisti e pionieri che diedero il via alla lotta per la parità dei diritti. Ispirati ai potenti slogan apparsi su cartelli e poster dell’epoca, Levi’s ha creato una collezione che lancia il messaggio: l’uguaglianza non è mai fuori moda. Ogni pezzo è genderless e inclusivo, con taglie che vanno dalla XXS alla XXL.

E se di solito lo stile genderless attinge da silhouette e capi maschili, questa volta Levi’s ha sperimentato il contrario, reinterpretando capi del guardaroba femminile. Esempio, il Denim Corset, un corsetto in denim con chiusura a lacci sul retro, e la Pride Skirt, gonna a pieghe con bottone in madreperla e ciondoli sul retro che può essere indossata come kilt. La collezione Pride 2022 Together Forever di Puma celebra l’amore, con la sua ambasciatrice Cara Delevingne e con l’artista queer Carra Sykes, in una collezione che incoraggia chi la indossa a credere nella propria forza. Al centro della capsule ci sono loghi e grafiche vivaci, ma anche shorts e leggings abbinati, stampati in fantasie disegnate per Puma da Carra Sykes.    L’azienda s’impegna a donare il 20% del ricavato della collezione, minimo di 250.000 dollari, a favore di GLAAD, organizzazione che contribuisce a garantire rappresentazioni eque e inclusive della comunità LGBTQIA+ nei media. H&M presenta la campagna “La famiglia che scelgo”, con la didascalia “La famiglia è chi ti ama, a prescindere da chi ami, a sostegno del Pride. Al centro della campagna le famiglie non biologiche, che svolgono un ruolo cruciale per comunità. Presenti famiglie provenienti da Spagna, Sud Africa, Regno Unito, Colombia, India, Giappone e Usa. H&M ha fatto una donazione di 100mila dollari all’associazione Free & Equal delle Nazioni Unite che sostiene la parità di diritti della comunità LGBTQIA+.

Quest’anno AMI si allea con Tom Daley per una collaborazione esclusiva in onore del Pride Month. Il campione olimpico britannico, subacqueo medaglia d’oro alle Olimpiadi del 2020, un’icona LGBTQIA+ e un abile crocheter e knitter ha realizzato due maglioni: un Ami de Coeur Rainbow Jumper, un capo con i colori simbolo del pride, con il logo Ami de Cœur ricamato a mano, in misto alpaca e lana merino.
Sul portale di compravendita seconda mano firmato, Vestiaire Collective, è presente una selezione di capi rainbow da Valentino Garavani a Chanel per celebrare il mese del Pride. La campagna Savage x Pride celebra la diversità, l’autoespressione e l’autenticità. Le collezioni del marchio Rihanna sono sempre il più inclusive possibile, e questa non fa eccezione. Progettati per tutti i sessi, i 25 pezzi variano nella taglia dalla XS alla 4XL. Tutti coloro che hanno contribuito a creare la campagna – i modelli, il truccatore Hector Espinal e il fotografo Quil Lemons – fanno parte della comunità LGBTQIA+ e $ 250.000 dalle vendite saranno donati alle organizzazioni LGBTQIA+. Per la campagna Ugg‘s Feel Heard, il marchio ha collaborato con Switchboard, un’organizzazione benefica che offre uno spazio protetto alla comunità LGBTQ+, e non solo, dal 1974. Dedito a sostenere la comunità LGBTQIA+ sin dalla sua fondazione, Happy Socks lavora costantemente per dare maggiore spazio e visibilità alla community, al di là del mese di Giugno. Il brand, infatti, dona il 10% dei profitti derivanti dalla vendita dei suoi prodotti Pride a InterPride.org.

Per festeggiare il suo 50/o anniversario nel 2017, Pomellato ha lanciato la piattaforma Pomellato For Women, che oggi si estende oltre gli obiettivi iniziali, sostenendo il cambiamento positivo in varie forme. “Perché sono qui?” è la domanda rivolta in un video-messaggio da Pomellato a figure di rilievo della comunità LGBTQIA+ e a sostenitori e sostenitrici del movimento.    Nel video compaiono anche Sabina Belli e Vincenzo Castaldo, rispettivamente ceo e direttore creativo di Pomellato, che si uniscono alle celebrità, attivisti e attiviste che hanno aperto i loro cuori davanti alla telecamera: l’attrice e autrice Drusilla Foer, Alessandro Gassmann, le attiviste Lea T, modella transgender nata in Brasile e cresciuta in Italia, e Sibel Kekilli, attrice tedesca nota per il suo ruolo nella serie “Il trono di spade” e attivista nell’organizzazione Terre des Femmes che sostiene i diritti delle donne; l’attrice e attivista sociale Kasia Smutniak; Nicolas Maury, attore e regista francese; Riccardo Bagaini, giovane atleta paralimpico che ha conquistato 4 medaglie europee e 29 titoli italiani. 

Il sostegno per i temi del Pride non arriva solo dal mondo della moda: Apple ha lanciato due cinturini Pride Edition con quadranti dinamici a tema. Da tempo Apple sostiene con orgoglio le associazioni che promuovono i diritti della comunità LGBTQ+ e si battono per un cambiamento positivo nella società, da Encircle, che fornisce programmi e servizi alle persone LGBTQ+ e alle loro famiglie, a The Trevor Project, la più grande associazione a livello mondiale per la prevenzione del suicidio e l’intervento in caso di crisi per giovani LGBTQ+. Tra le altre associazioni sostenute da Apple vi sono Equality Federation Institute, Equality North Carolina, Equality Texas, Gender Spectrum, GLSEN, Human Rights Campaign, ILGA World, The National Center for Transgender Equality, PFLAG e SMYAL.

E sempre a The Trevor Project va l’aiuto di Fossil con  la sua nuova collezione Pride in edizione limitata, una linea che comprende orologi, cinturini, gioielli e portafogli che simboleggiano l’amore e celebrano la comunità LGBTQIA+. In contemporanea con il lancio della collezione Pride, Fossil stanzierà una donazione di almeno 100.000 dollari destinata a The Trevor Project. E anche il brand danese Skagen ha orologi a tema: ispirato alle bandiere Pride e Transgender, l’orologio Grenen da 37 mm è il pezzo forte della nuova collezione.
E persino i giocattoli si affacciano sul mondo Lgbtq+ : è stata lanciata una Collezione Pride delle bambole Bratz, ispirata alle due fidanzate Bratz Roxxi e Nevra, tra le preferite dai fan. La pioneristica collezione – la prima coppia omosessuale di fashion doll e con relativa capsule collection arcobaleno – è stata creata in collaborazione con Jimmy Paul, lo stilista LGBTQ famoso in tutto il mondo e fondatore della rinomata e omonima linea di abbigliamento di base ad Amsterdam. Punto importante di questa storica partnership e ad ulteriore sostegno verso la comunità, MGA Cares, la divisione di MGA Entertainment dedicata alla beneficenza, si è impegnata a donare 25.000 dollari al “The Trevor Project”.

L’articolo Bambini vestiti da gay proviene da AZIONE TRADIZIONALE.

La rivolta contro il mondo moderno passa anche attraverso gli acquisti consapevoli, facendo attenzione a non alimentare l’economia e l’immagine di chi si schiera apertamente con la sovversione più spinta e terminale.
Non sarà inutile quindi avere, nell’articolo che riportiamo qui sotto, una lista dei brand di abbigliamento che hanno voluto partecipare attivamente al mese del Gay Pride, alcuni andando a coinvolgere anche il mondo dell’infanzia!
Infatti, la linea creata da Cher e Versace contribuirà ad un’associazione che si occupa di tutelare “i bambini della comunità LGBTQ+” e, per non farci mancare niente, anche le bambole “Bratz” diventano lesbiche…

(tratto da ansa.it)

di Patrizia Vacalebri

LA MODA ARCOBALENO NEL MESE DEL PRIDE, DA CHERSACE A PUMA

Cher, Donatella Versace e Cara Delevingne per comunità LGBTQIA+

Nel mese del Pride, le griffe partecipano attivamente lanciando linee e capi speciali, che mostrano la loro partecipazione all”orgoglio LGBTQIA+.

Una manifestazione, che nasce per ricordare i moti di Stonewall, uno dei più conosciuti bar gay di New York dove, a seguito dell’irruzione della polizia nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969, prese vita un movimento di resistenza e rivendicazione.

In prima linea troviamo Cher e Donatella Versace che si uniscono come “Chersace”, ovvero in una capsule a edizione limitata a sostegno di Gender Spectrum, associazione il cui operato supporta i membri della comunità LGBTQIA+.

“Donatella e io – rivela Cher – siamo amiche di vecchia data. Ci è sembrato giusto che la nostra prima collaborazione fosse dedicata alla causa alla celebrazione di una comunità che significa così tanto per entrambe”. “Ho sempre sognato di collaborare con Cher – aggiunge Donatella – e finalmente il sogno è diventato realtà! Sono felice di poter supportare questa associazione che è in grado di esercitare un così forte impatto positivo, soprattutto sulle giovani generazioni”. La capsule è a base di T-shirt e accessori decorati con il logo Chersace e con un messaggio d’ amore e unità dedicato al Pride. Una T-shirt in edizione limitata è in vendita solo negli Usa, è firmata a mano da Cher e Donatella e impreziosita da strass. Una parte del ricavato delle vendite durante il mese del Pride sarà devoluta all’associazione Gender Spectrum, che tutela la comunità LGBTQ+, in particolare i bambini e i suoi membri più giovani.

La collezione Levi’s Pride 2022 riporta agli anni della nascita del movimento di liberazione queer e celebra attivisti e pionieri che diedero il via alla lotta per la parità dei diritti. Ispirati ai potenti slogan apparsi su cartelli e poster dell’epoca, Levi’s ha creato una collezione che lancia il messaggio: l’uguaglianza non è mai fuori moda. Ogni pezzo è genderless e inclusivo, con taglie che vanno dalla XXS alla XXL.

E se di solito lo stile genderless attinge da silhouette e capi maschili, questa volta Levi’s ha sperimentato il contrario, reinterpretando capi del guardaroba femminile. Esempio, il Denim Corset, un corsetto in denim con chiusura a lacci sul retro, e la Pride Skirt, gonna a pieghe con bottone in madreperla e ciondoli sul retro che può essere indossata come kilt. La collezione Pride 2022 Together Forever di Puma celebra l’amore, con la sua ambasciatrice Cara Delevingne e con l’artista queer Carra Sykes, in una collezione che incoraggia chi la indossa a credere nella propria forza. Al centro della capsule ci sono loghi e grafiche vivaci, ma anche shorts e leggings abbinati, stampati in fantasie disegnate per Puma da Carra Sykes.    L’azienda s’impegna a donare il 20% del ricavato della collezione, minimo di 250.000 dollari, a favore di GLAAD, organizzazione che contribuisce a garantire rappresentazioni eque e inclusive della comunità LGBTQIA+ nei media. H&M presenta la campagna “La famiglia che scelgo”, con la didascalia “La famiglia è chi ti ama, a prescindere da chi ami, a sostegno del Pride. Al centro della campagna le famiglie non biologiche, che svolgono un ruolo cruciale per comunità. Presenti famiglie provenienti da Spagna, Sud Africa, Regno Unito, Colombia, India, Giappone e Usa. H&M ha fatto una donazione di 100mila dollari all’associazione Free & Equal delle Nazioni Unite che sostiene la parità di diritti della comunità LGBTQIA+.

Quest’anno AMI si allea con Tom Daley per una collaborazione esclusiva in onore del Pride Month. Il campione olimpico britannico, subacqueo medaglia d’oro alle Olimpiadi del 2020, un’icona LGBTQIA+ e un abile crocheter e knitter ha realizzato due maglioni: un Ami de Coeur Rainbow Jumper, un capo con i colori simbolo del pride, con il logo Ami de Cœur ricamato a mano, in misto alpaca e lana merino.
Sul portale di compravendita seconda mano firmato, Vestiaire Collective, è presente una selezione di capi rainbow da Valentino Garavani a Chanel per celebrare il mese del Pride. La campagna Savage x Pride celebra la diversità, l’autoespressione e l’autenticità. Le collezioni del marchio Rihanna sono sempre il più inclusive possibile, e questa non fa eccezione. Progettati per tutti i sessi, i 25 pezzi variano nella taglia dalla XS alla 4XL. Tutti coloro che hanno contribuito a creare la campagna – i modelli, il truccatore Hector Espinal e il fotografo Quil Lemons – fanno parte della comunità LGBTQIA+ e $ 250.000 dalle vendite saranno donati alle organizzazioni LGBTQIA+. Per la campagna Ugg‘s Feel Heard, il marchio ha collaborato con Switchboard, un’organizzazione benefica che offre uno spazio protetto alla comunità LGBTQ+, e non solo, dal 1974. Dedito a sostenere la comunità LGBTQIA+ sin dalla sua fondazione, Happy Socks lavora costantemente per dare maggiore spazio e visibilità alla community, al di là del mese di Giugno. Il brand, infatti, dona il 10% dei profitti derivanti dalla vendita dei suoi prodotti Pride a InterPride.org.

Per festeggiare il suo 50/o anniversario nel 2017, Pomellato ha lanciato la piattaforma Pomellato For Women, che oggi si estende oltre gli obiettivi iniziali, sostenendo il cambiamento positivo in varie forme. “Perché sono qui?” è la domanda rivolta in un video-messaggio da Pomellato a figure di rilievo della comunità LGBTQIA+ e a sostenitori e sostenitrici del movimento.    Nel video compaiono anche Sabina Belli e Vincenzo Castaldo, rispettivamente ceo e direttore creativo di Pomellato, che si uniscono alle celebrità, attivisti e attiviste che hanno aperto i loro cuori davanti alla telecamera: l’attrice e autrice Drusilla Foer, Alessandro Gassmann, le attiviste Lea T, modella transgender nata in Brasile e cresciuta in Italia, e Sibel Kekilli, attrice tedesca nota per il suo ruolo nella serie “Il trono di spade” e attivista nell’organizzazione Terre des Femmes che sostiene i diritti delle donne; l’attrice e attivista sociale Kasia Smutniak; Nicolas Maury, attore e regista francese; Riccardo Bagaini, giovane atleta paralimpico che ha conquistato 4 medaglie europee e 29 titoli italiani. 

Il sostegno per i temi del Pride non arriva solo dal mondo della moda: Apple ha lanciato due cinturini Pride Edition con quadranti dinamici a tema. Da tempo Apple sostiene con orgoglio le associazioni che promuovono i diritti della comunità LGBTQ+ e si battono per un cambiamento positivo nella società, da Encircle, che fornisce programmi e servizi alle persone LGBTQ+ e alle loro famiglie, a The Trevor Project, la più grande associazione a livello mondiale per la prevenzione del suicidio e l’intervento in caso di crisi per giovani LGBTQ+. Tra le altre associazioni sostenute da Apple vi sono Equality Federation Institute, Equality North Carolina, Equality Texas, Gender Spectrum, GLSEN, Human Rights Campaign, ILGA World, The National Center for Transgender Equality, PFLAG e SMYAL.

E sempre a The Trevor Project va l’aiuto di Fossil con  la sua nuova collezione Pride in edizione limitata, una linea che comprende orologi, cinturini, gioielli e portafogli che simboleggiano l’amore e celebrano la comunità LGBTQIA+. In contemporanea con il lancio della collezione Pride, Fossil stanzierà una donazione di almeno 100.000 dollari destinata a The Trevor Project. E anche il brand danese Skagen ha orologi a tema: ispirato alle bandiere Pride e Transgender, l’orologio Grenen da 37 mm è il pezzo forte della nuova collezione.
E persino i giocattoli si affacciano sul mondo Lgbtq+ : è stata lanciata una Collezione Pride delle bambole Bratz, ispirata alle due fidanzate Bratz Roxxi e Nevra, tra le preferite dai fan. La pioneristica collezione – la prima coppia omosessuale di fashion doll e con relativa capsule collection arcobaleno – è stata creata in collaborazione con Jimmy Paul, lo stilista LGBTQ famoso in tutto il mondo e fondatore della rinomata e omonima linea di abbigliamento di base ad Amsterdam. Punto importante di questa storica partnership e ad ulteriore sostegno verso la comunità, MGA Cares, la divisione di MGA Entertainment dedicata alla beneficenza, si è impegnata a donare 25.000 dollari al “The Trevor Project”.

L’articolo Bambini vestiti da gay proviene da AZIONE TRADIZIONALE.

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