Cosa si nasconde dietro il diabolico inganno dietro i paladini del mainstream? FUOCO ne parla nel suo ultimo numero.
Il ‘politicamente corretto’ è ormai ovunque e ha invaso ogni ambito della nostra esistenza. Non passa giorno in cui influencer, pubblicità, giornalisti o la moda urlino contro tutto ciò che ritengono ‘patriarcale’, ‘tossico’, ‘machista’ e razzista. A scagliarsi contro la narrazione dei buoni per definizione sono pochi, pochissimi, a loro volta imbrigliati nell’altrettanto claustrofobica categoria del ‘politicamente s-corretto’: moriremo sepolti dalla narrazione duale imposta dal mainstream?!
Dunque, parafrasando Bertolt Brecht potremmo dire: beato quel popolo che non ha bisogno di eroi… Anzi, di super-eroi! Perché proprio al tema dell’“eroe” e della manipolazione che il politicamente corretto ha fatto di tutto l’immaginario collettivo legato all’eroismo, è dedicato lo Speciale dell’ultimo numero di FUOCO.
Con gli approfondimenti di Mario Polia ci concentreremo anzitutto sulla vera figura dell’eroe. Per poi analizzare a 360° come la manipolazione anti-razzista e buonista ha deformato qualunque tipo di eroe ed eroina, compresi i grandi classici, grazie al contributo di Roberto Alfatti Appetiti. Che dire poi dei vecchi eroi alla Tex? Ce ne parla Enzo Iurato. E cosa pensare dell’ultima trovata di Amazon con la serie che prevede l’hobbit ‘di colore’? Paolo Paron, già Presidente Onorario della Società Tolkieniana Italiana, si schiera a difesa della Terra di Mezzo e della Compagnia.  
Come sempre, largo spazio alla (geo)politica grazie all’approfondimento di Daniele Dell’Orco sui tanti conflitti in corso a poche centinaia di chilometri dall’Italia. E un occhio ‘strategico’, ovviamente, alla situazione energetica del nostro Paese, alla luce del conflitto russo-ucraino, con Filippo Romeo.

Ma FUOCO non mancherà di dedicarsi all’analisi degli interni di casa nostra, sempre in modo controcorrente. In una lunga intervista Francesco Rovella e Sandro Forte analizzeranno il filo rosso che lega la strage di Piazza Fontana a quella di Bologna di cui ad agosto ricorre il 42° anniversario. Mentre la caustica penna di Enrica Perucchietti indagherà il modello del ‘credito sociale’ che sta sempre più spopolando nelle nostre amministrazioni locali. 

Senza dimenticare gli approfondimenti che, grazie a Renzo Giorgetti sulla dottrina del Kali Yuga riletta alla luce di un clima sempre più da fine del mondo, e al Senatore Pietro Fiocchi sulla caccia – nel senso di ars venandi – la Rivista propone nel suo ultimo numero. 
Mentre Elio Della Torre presenta ai lettori quella che si preannuncia la più grande novità sugli studi dedicati a Julius Evola degli ultimi anni: la ristampa completa dei testi del ‘Diorama Filosofico’ di Evola, a cura di RigenerAzione Evola. Zaino in spalla Guido Giraudo, invece, ci porta sulle tracce di noi stessi, approfondendo il tema del significato spirituale del camminare come riscoperta di sé.
Roberto Giacomelli smonta, nel suo articolo, la tattica della svalutazione del nemico e della ‘reductio ad hitlerum’, una delle armi più usate dai gendarmi del politicamente corretto. Mentre è Maurizio Martucci a parlarci di un tema oggi poco noto ma che sarà presto di drammatica attualità: la disoccupazione tecnologica, creata cioè dall’automazione.
Altro mantra del politicamente corretto è il body shaming, ma a demolire questo totem è Cristina Coccia. Invece, a raccontarci dello stato di salute del calcio italiano – altro malato cronico, vittima anche di inchini pre-partita, corruzioni e vuoti di valori – è Paolo Bargiggia in un’intervista che non fa sconti proprio a nessuno.
I contributi delle migliori penne del pensiero anticonformista saranno, come sempre, impreziositi dalle illustrazioni di Daniela De Vita e dai bozzetti di Nemo, già disegnatore ufficiale di Cinabro Edizioni.
…E tanti, tanti altri articoli e Autori vi aspettano nel 6° numero di FUOCO!


 IN PREVENDITA SOLO SUL SITO WWW.LEGGIFUOCO.IT DAL 6 LUGLIO*  

* Spedizione-distribuzione a partire dall’11 LUGLIO

L’articolo Fuoco n.6 | I “super-eroi” del politicamente corretto proviene da AZIONE TRADIZIONALE.

Cosa si nasconde dietro il diabolico inganno dietro i paladini del mainstream? FUOCO ne parla nel suo ultimo numero.
Il ‘politicamente corretto’ è ormai ovunque e ha invaso ogni ambito della nostra esistenza. Non passa giorno in cui influencer, pubblicità, giornalisti o la moda urlino contro tutto ciò che ritengono ‘patriarcale’, ‘tossico’, ‘machista’ e razzista. A scagliarsi contro la narrazione dei buoni per definizione sono pochi, pochissimi, a loro volta imbrigliati nell’altrettanto claustrofobica categoria del ‘politicamente s-corretto’: moriremo sepolti dalla narrazione duale imposta dal mainstream?!
Dunque, parafrasando Bertolt Brecht potremmo dire: beato quel popolo che non ha bisogno di eroi… Anzi, di super-eroi! Perché proprio al tema dell’“eroe” e della manipolazione che il politicamente corretto ha fatto di tutto l’immaginario collettivo legato all’eroismo, è dedicato lo Speciale dell’ultimo numero di FUOCO.
Con gli approfondimenti di Mario Polia ci concentreremo anzitutto sulla vera figura dell’eroe. Per poi analizzare a 360° come la manipolazione anti-razzista e buonista ha deformato qualunque tipo di eroe ed eroina, compresi i grandi classici, grazie al contributo di Roberto Alfatti Appetiti. Che dire poi dei vecchi eroi alla Tex? Ce ne parla Enzo Iurato. E cosa pensare dell’ultima trovata di Amazon con la serie che prevede l’hobbit ‘di colore’? Paolo Paron, già Presidente Onorario della Società Tolkieniana Italiana, si schiera a difesa della Terra di Mezzo e della Compagnia.  
Come sempre, largo spazio alla (geo)politica grazie all’approfondimento di Daniele Dell’Orco sui tanti conflitti in corso a poche centinaia di chilometri dall’Italia. E un occhio ‘strategico’, ovviamente, alla situazione energetica del nostro Paese, alla luce del conflitto russo-ucraino, con Filippo Romeo.

Ma FUOCO non mancherà di dedicarsi all’analisi degli interni di casa nostra, sempre in modo controcorrente. In una lunga intervista Francesco Rovella e Sandro Forte analizzeranno il filo rosso che lega la strage di Piazza Fontana a quella di Bologna di cui ad agosto ricorre il 42° anniversario. Mentre la caustica penna di Enrica Perucchietti indagherà il modello del ‘credito sociale’ che sta sempre più spopolando nelle nostre amministrazioni locali. 

Senza dimenticare gli approfondimenti che, grazie a Renzo Giorgetti sulla dottrina del Kali Yuga riletta alla luce di un clima sempre più da fine del mondo, e al Senatore Pietro Fiocchi sulla caccia – nel senso di ars venandi – la Rivista propone nel suo ultimo numero. 
Mentre Elio Della Torre presenta ai lettori quella che si preannuncia la più grande novità sugli studi dedicati a Julius Evola degli ultimi anni: la ristampa completa dei testi del ‘Diorama Filosofico’ di Evola, a cura di RigenerAzione Evola. Zaino in spalla Guido Giraudo, invece, ci porta sulle tracce di noi stessi, approfondendo il tema del significato spirituale del camminare come riscoperta di sé.
Roberto Giacomelli smonta, nel suo articolo, la tattica della svalutazione del nemico e della ‘reductio ad hitlerum’, una delle armi più usate dai gendarmi del politicamente corretto. Mentre è Maurizio Martucci a parlarci di un tema oggi poco noto ma che sarà presto di drammatica attualità: la disoccupazione tecnologica, creata cioè dall’automazione.
Altro mantra del politicamente corretto è il body shaming, ma a demolire questo totem è Cristina Coccia. Invece, a raccontarci dello stato di salute del calcio italiano – altro malato cronico, vittima anche di inchini pre-partita, corruzioni e vuoti di valori – è Paolo Bargiggia in un’intervista che non fa sconti proprio a nessuno.
I contributi delle migliori penne del pensiero anticonformista saranno, come sempre, impreziositi dalle illustrazioni di Daniela De Vita e dai bozzetti di Nemo, già disegnatore ufficiale di Cinabro Edizioni.
…E tanti, tanti altri articoli e Autori vi aspettano nel 6° numero di FUOCO!


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