Libreria Cinabro

IL CAFFE’ DI AURHELIO – L’espresso della settimana – 46

Una tazza di caffè e una raccolta settimanale, rapida e veloce, di notizie, riflessioni, approfondimenti e video, suggerita da chi da anni porta avanti una lotta di controinformazione nel solco della Tradizione: a cura del Centro Studi Aurhelio.

FUOCO – All’interno del nuovo numero
“Negli ultimi giorni di ottobre del 1968, la RAI realizza a Venezia una trasmissione di durata un’ora voluta da Pier Paolo Pasolini, a colloquio con il poeta americano Ezra Pound. È l’incontro non soltanto di due poeti, ma anche di riconciliazione per Pasolini, che era stato ostile e durissimo verso Pound e ora assume la veste del discepolo volto al Maestro ritrovato in modo attento e rispettoso. È un incontro epocale, possiamo dire: entrambi a rappresentare – non i soli certamente – la voce alta e profetica di un Novecento inquieto.”

Mario Michele Merlino ci racconta di Pasolini, Pound e della destra “divina”.

Leggilo cliccando QUI!!

 

AMAZON: LA SECONDA SOSTITUZIONE
Dopo i favori fiscali, il 2022 di transizione, il 2023 a tassazione del 15% sui profitti e la desertificazione commerciale, inizia la sostituzione totale..

 

 

LADISPOLI – SPORT E GREEN PASS
NO DISCRIMINAZIONE PER I RAGAZZI
Un dirigente sportivo del nostro comprensorio è stato d’esempio per tutta la sua categoria. Massimo rispetto…

SETTIMANA DELLA RIMEMBRANZA
OLOCAUSTI DIMENTICATI
GLI ALTRI LAGER
I PRIGIONIERI TEDESCHI NEI CAMPI ALLEATI IN EUROPA DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE
BACQUE JAMES

Alla fine della Seconda guerra mondiale, almeno 4 milioni di soldati tedeschi furono tenuti prigionieri all’aperto, in campi recintati dal filo spinato ma senza alcuna protezione, con poco cibo e poca acqua, o niente del tutto: questo accadde in Germania ad opera degli americani nella zona da essi occupata e durò per molti mesi dopo la fine delle ostilità.

L’esercito francese, che ricevette circa 630.000 prigionieri dagli americani per servirsene come manodopera in riparazioni di guerra, fece loro patire la fame e li maltrattò a tal punto che non è esagerato calcolare una cifra di 250.000 morti causati dalle pessime condizioni in cui gli uomini furono tenuti. Per quanto riguarda i campi americani, non è azzardato supporre il decesso di 750.000 prigionieri. Per la maggior parte si trattava di soldati della Wehrmacht arresisi dopo l’8 maggio 1945, ma fra loro c’erano anche donne, bambini e anziani.

Queste morti furono catalogate come “Altre Perdite”. Per scrivere questo testo, pubblicato per la prima volta alla fine degli anni Ottanta, l’autore ha intervistato centinaia di ex prigionieri, guardie e ufficiali, raccogliendo migliaia di testimonianze e di documenti tratti dagli archivi di Parigi, Londra, Coblenza, Washington e Ottawa.

SETTIMANA DELLA RIMEMBRANZA
Olocausti dimenticati
Segnalazioni librarie
«Stavo scoprendo infatti che, certo, c’era stato l’Olocausto, e i tedeschi avevano ucciso gli ebrei; ma in seguito era stata compiuta un’altra atrocità, tenuta nascosta dai suoi responsabili: alcuni ebrei avevano ucciso dei tedeschi. Dio sa se gli ebrei erano stati provocati, ma io scoprii che nel 1945 uccisero un gran numero di tedeschi: e non si trattava di nazisti, né di sicari di Hitler, ma di civili, uomini, donne, bambini neonati, il cui unico crimine era di essere tedeschi».

“Occhio per occhio”, John Sack
Baldini & Castoldi, Milano, 1995

«Non sono uno studioso della Bibbia, ma frequentavo la scuola del sabato (fui valutato “il più religioso”) e so che la Torah ci dice di rendere una testimonianza onesta; ci dice, in realtà, che se qualcuno pecca e noi lo sappiamo ma non lo riferiamo, siamo colpevoli anche noi».
(dalla prefazione dello scrittore)

FUOCO | Fenomenologia del postumano. Dalla morte di Dio al devoto-oli

CRIMINI SIONISTI
Abdel Majid Assad,
Martire palestinese di 78 anni

GIORNO DEL RICORDO
“Il 10 febbraio 1947 la Repubblica Italiana ratificava il trattato di pace. Un trattato molto duro e severo per la nostra Nazione, uscita sconfitta dalla guerra, nonostante l’armistizio e la cobelligeranza. Il Trattato e gli altri accordi che seguirono, in particolare il Trattato di Osimo, che non potremo approfondire in questa sede, portarono alla cessione alla Jugoslavia di Tito di gran parte delle sanguinose conquiste maturate al confine orientale al termine della Prima guerra mondiale, che fu la Quarta Guerra d’Indipendenza, il completamento del Risorgimento.”

Non poteva esserci uomo migliore di Emanuele Merlino per approfondire il Giorno del Ricordo

Leggi l’anticipazione cliccando QUI!!

 

 

Anche quest’anno Sanremo si conferma il Festival della blasfemia anticristiana, siamo stanchi di dover pagare il canone RAI per assistere a uno scempio del genereFestival di Sanremo – Comunicato del Vescovo
“La penosa esibizione del primo cantante ancora una volta ha deriso e profanato i segni sacri della fede cattolica evocando il gesto del Battesimo in un contesto insulso e dissacrante.”

IL NUOVO ORDINE VACCINALE SI LIBERA DALLE INUTILI ZAVORRE
Come? Giuseppe Conte non è più “leale”? Eppure lo era.

L’articolo IL CAFFE’ DI AURHELIO – L’espresso della settimana – 46 proviene da AZIONE TRADIZIONALE.

Una tazza di caffè e una raccolta settimanale, rapida e veloce, di notizie, riflessioni, approfondimenti e video, suggerita da chi da anni porta avanti una lotta di controinformazione nel solco della Tradizione: a cura del Centro Studi Aurhelio.

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“Negli ultimi giorni di ottobre del 1968, la RAI realizza a Venezia una trasmissione di durata un’ora voluta da Pier Paolo Pasolini, a colloquio con il poeta americano Ezra Pound. È l’incontro non soltanto di due poeti, ma anche di riconciliazione per Pasolini, che era stato ostile e durissimo verso Pound e ora assume la veste del discepolo volto al Maestro ritrovato in modo attento e rispettoso. È un incontro epocale, possiamo dire: entrambi a rappresentare – non i soli certamente – la voce alta e profetica di un Novecento inquieto.”

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L’esercito francese, che ricevette circa 630.000 prigionieri dagli americani per servirsene come manodopera in riparazioni di guerra, fece loro patire la fame e li maltrattò a tal punto che non è esagerato calcolare una cifra di 250.000 morti causati dalle pessime condizioni in cui gli uomini furono tenuti. Per quanto riguarda i campi americani, non è azzardato supporre il decesso di 750.000 prigionieri. Per la maggior parte si trattava di soldati della Wehrmacht arresisi dopo l’8 maggio 1945, ma fra loro c’erano anche donne, bambini e anziani.

Queste morti furono catalogate come “Altre Perdite”. Per scrivere questo testo, pubblicato per la prima volta alla fine degli anni Ottanta, l’autore ha intervistato centinaia di ex prigionieri, guardie e ufficiali, raccogliendo migliaia di testimonianze e di documenti tratti dagli archivi di Parigi, Londra, Coblenza, Washington e Ottawa.

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Olocausti dimenticati
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«Stavo scoprendo infatti che, certo, c’era stato l’Olocausto, e i tedeschi avevano ucciso gli ebrei; ma in seguito era stata compiuta un’altra atrocità, tenuta nascosta dai suoi responsabili: alcuni ebrei avevano ucciso dei tedeschi. Dio sa se gli ebrei erano stati provocati, ma io scoprii che nel 1945 uccisero un gran numero di tedeschi: e non si trattava di nazisti, né di sicari di Hitler, ma di civili, uomini, donne, bambini neonati, il cui unico crimine era di essere tedeschi».

“Occhio per occhio”, John Sack
Baldini & Castoldi, Milano, 1995

«Non sono uno studioso della Bibbia, ma frequentavo la scuola del sabato (fui valutato “il più religioso”) e so che la Torah ci dice di rendere una testimonianza onesta; ci dice, in realtà, che se qualcuno pecca e noi lo sappiamo ma non lo riferiamo, siamo colpevoli anche noi».
(dalla prefazione dello scrittore)

FUOCO | Fenomenologia del postumano. Dalla morte di Dio al devoto-oli

CRIMINI SIONISTI
Abdel Majid Assad,
Martire palestinese di 78 anni

GIORNO DEL RICORDO
“Il 10 febbraio 1947 la Repubblica Italiana ratificava il trattato di pace. Un trattato molto duro e severo per la nostra Nazione, uscita sconfitta dalla guerra, nonostante l’armistizio e la cobelligeranza. Il Trattato e gli altri accordi che seguirono, in particolare il Trattato di Osimo, che non potremo approfondire in questa sede, portarono alla cessione alla Jugoslavia di Tito di gran parte delle sanguinose conquiste maturate al confine orientale al termine della Prima guerra mondiale, che fu la Quarta Guerra d’Indipendenza, il completamento del Risorgimento.”

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