Libreria Cinabro

Il mainstream si scaglia contro Sofia Goggia

Sofia Goggia è tornata ancora una volta al centro dell’attenzione della stampa e dei mass media, non tanto per i suoi incredibili successi sportivi nello sci a livello mondiale, ma per dei presunti ‘insulti omofobi’ che avrebbe pronunciato durante un’intervista. Subito dopo la pubblicazione di queste affermazioni la macchina del fango massmediatica si è mossa senza esitazione, per diffamare il fiore all’occhiello della nostra squadra nazionale di sci.
Ma per quali frasi è stata accusata l’atleta? Quali sono gli insulti ‘omofobi’ di cui è stata incriminata? In verità nessun insulto, ma la semplice e limpida verità. Infatti, durante un’intervista, l’atleta olimpica italiana di sci ha affermato che: “A livello di sport un uomo che si trasforma in donna ha caratteristiche fisiche, anche a livello ormonale, che consentono di spingere di più. Non credo che sia giusto“. Pura e semplice verità, che al giorno d’oggi però può essere messa sotto processo dagli araldi dell’ideologia gender che ci vuole tutti fluidi e livellati verso il basso, esseri anonimi e indefiniti.
Eppure l’atleta azzurra non ha fatto altro che sottolineare un pericolo a cui sta andando incontro il mondo dello sport femminile, che da qualche anno vede l’intrusione di supposte e autodefinite ‘femmine’, che non sono altri se dei falliti, atleti uomini che, non riuscendo a competere nel mondo dello sport maschile, si fingono donne per gareggiare nel più “facile” mondo sportivo femminile.
Facile per loro, con fisici più forti, grossi e competitivi. Visto l’ostinazione e la disonestà di questi atleti, viene naturale chiedersi se essi siano effettivamente Uomini. Se infatti non sono, ovviamente, donne, né biologicamente né idealmente, non sono neanche ‘uomini’, ma piuttosto qualcosa di inferiore, che non accettano la propria natura e che non hanno nemmeno il coraggio di competere con i propri pari.
La vera follia non si trova nelle parole di Sofia Goggia, ma nel permettere a queste persone grottesche di gareggiare contro altre donne, rovinando così lo sport femminile. La vera e cieca follia si trova nelle menti di coloro che trovano tutto questo lecito e giusto. Di fronte a tutto ciò risuonano ancora una volta fatidiche le parole dello scrittore inglese G.K. Chesterton: ‘Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate’.
(Tratto da Ansa.it) – Sci: Goggia si scusa, non volevo discriminare nè offendere

Le parole della campionessa hanno sollevato una pioggia di polemiche

Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Mi dispiace e mi scuso con tutte le persone che si sono sentite offese per la frase che è uscita nell’intervista (…). Sicuramente, quando l’ho pronunciata, non voleva essere di natura discriminatoria“.

Sofia Goggia si scusa così per le sue affermazioni sugli omosessuali e i transgender nel mondo dello sci pubblicate ieri in una intervista sul Corriere della Sera.

Le parole della campionessa hanno sollevato una pioggia di polemiche sui social e sui media, tra cui quelle del presidente dell’Arcigay di Bergamo Marco Arlati, dei Sentinelli, dell’ex parlamentare del pd Anna Paola Concia, e di Vladimir Luxuria.

“Sono molto deluso dalle dichiarazioni dì Sofia Goggia. Sono sbagliate e fanno riferimento a una mentalità vecchia!”. Inoltre “danno la percezione del pensiero che purtroppo aleggia ancora nel mondo sportivo. Gli atleti e le atlete sono tali indipendentemente dal genere, dall’identità dì genere e dall’orientamento sessuale”, scrive sui social Arlati.

 Nella bufera sono finte alcune considerazioni della sciatrice bergamasca che rispondendo alla domanda se ci siano o no omosessuali tra gli atleti, ha detto: “Tra le donne qualcuna sì. Tra gli uomini direi di no. Devono gettarsi giù dalla Streif di Kitz…”, ritenuta la più bella e difficile pista di discesa libera di Coppa del Mondo.

A ciò si aggiunge anche la sua opinione sui transgender che gareggiano con le donne: “A livello di sport – ha detto – un uomo che si trasforma in donna ha caratteristiche fisiche, anche a livello ormonale, che consentono di spingere di più. Non credo che sia giusto”.

E poi ancora, sul fatto se si consideri o meno femminista: “Credo che le donne debbano lottare per i loro diritti, compresa la parità di retribuzione. Ma le donne sono donne; gli uomini, uomini. Non mi piace quando dicono: donna con le palle. Perché devi giudicarmi da quello che non ho, che non sono?”.

“Ma niente niente pensava di fare la spiritosa? – ha twittato Anna Paola Concia, ex parlamentare Pd – Se dobbiamo dirla tutta allora, neanche le femminucce perbene si gettano giù dalla Streif di Kitz o no?”.

L’articolo Il mainstream si scaglia contro Sofia Goggia proviene da AZIONE TRADIZIONALE.

Sofia Goggia è tornata ancora una volta al centro dell’attenzione della stampa e dei mass media, non tanto per i suoi incredibili successi sportivi nello sci a livello mondiale, ma per dei presunti ‘insulti omofobi’ che avrebbe pronunciato durante un’intervista. Subito dopo la pubblicazione di queste affermazioni la macchina del fango massmediatica si è mossa senza esitazione, per diffamare il fiore all’occhiello della nostra squadra nazionale di sci.
Ma per quali frasi è stata accusata l’atleta? Quali sono gli insulti ‘omofobi’ di cui è stata incriminata? In verità nessun insulto, ma la semplice e limpida verità. Infatti, durante un’intervista, l’atleta olimpica italiana di sci ha affermato che: “A livello di sport un uomo che si trasforma in donna ha caratteristiche fisiche, anche a livello ormonale, che consentono di spingere di più. Non credo che sia giusto“. Pura e semplice verità, che al giorno d’oggi però può essere messa sotto processo dagli araldi dell’ideologia gender che ci vuole tutti fluidi e livellati verso il basso, esseri anonimi e indefiniti.
Eppure l’atleta azzurra non ha fatto altro che sottolineare un pericolo a cui sta andando incontro il mondo dello sport femminile, che da qualche anno vede l’intrusione di supposte e autodefinite ‘femmine’, che non sono altri se dei falliti, atleti uomini che, non riuscendo a competere nel mondo dello sport maschile, si fingono donne per gareggiare nel più “facile” mondo sportivo femminile.
Facile per loro, con fisici più forti, grossi e competitivi. Visto l’ostinazione e la disonestà di questi atleti, viene naturale chiedersi se essi siano effettivamente Uomini. Se infatti non sono, ovviamente, donne, né biologicamente né idealmente, non sono neanche ‘uomini’, ma piuttosto qualcosa di inferiore, che non accettano la propria natura e che non hanno nemmeno il coraggio di competere con i propri pari.
La vera follia non si trova nelle parole di Sofia Goggia, ma nel permettere a queste persone grottesche di gareggiare contro altre donne, rovinando così lo sport femminile. La vera e cieca follia si trova nelle menti di coloro che trovano tutto questo lecito e giusto. Di fronte a tutto ciò risuonano ancora una volta fatidiche le parole dello scrittore inglese G.K. Chesterton: ‘Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate’.
(Tratto da Ansa.it) – Sci: Goggia si scusa, non volevo discriminare nè offendere

Le parole della campionessa hanno sollevato una pioggia di polemiche

Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Mi dispiace e mi scuso con tutte le persone che si sono sentite offese per la frase che è uscita nell’intervista (…). Sicuramente, quando l’ho pronunciata, non voleva essere di natura discriminatoria“.

Sofia Goggia si scusa così per le sue affermazioni sugli omosessuali e i transgender nel mondo dello sci pubblicate ieri in una intervista sul Corriere della Sera.

Le parole della campionessa hanno sollevato una pioggia di polemiche sui social e sui media, tra cui quelle del presidente dell’Arcigay di Bergamo Marco Arlati, dei Sentinelli, dell’ex parlamentare del pd Anna Paola Concia, e di Vladimir Luxuria.

“Sono molto deluso dalle dichiarazioni dì Sofia Goggia. Sono sbagliate e fanno riferimento a una mentalità vecchia!”. Inoltre “danno la percezione del pensiero che purtroppo aleggia ancora nel mondo sportivo. Gli atleti e le atlete sono tali indipendentemente dal genere, dall’identità dì genere e dall’orientamento sessuale”, scrive sui social Arlati.

 Nella bufera sono finte alcune considerazioni della sciatrice bergamasca che rispondendo alla domanda se ci siano o no omosessuali tra gli atleti, ha detto: “Tra le donne qualcuna sì. Tra gli uomini direi di no. Devono gettarsi giù dalla Streif di Kitz…”, ritenuta la più bella e difficile pista di discesa libera di Coppa del Mondo.

A ciò si aggiunge anche la sua opinione sui transgender che gareggiano con le donne: “A livello di sport – ha detto – un uomo che si trasforma in donna ha caratteristiche fisiche, anche a livello ormonale, che consentono di spingere di più. Non credo che sia giusto”.

E poi ancora, sul fatto se si consideri o meno femminista: “Credo che le donne debbano lottare per i loro diritti, compresa la parità di retribuzione. Ma le donne sono donne; gli uomini, uomini. Non mi piace quando dicono: donna con le palle. Perché devi giudicarmi da quello che non ho, che non sono?”.

“Ma niente niente pensava di fare la spiritosa? – ha twittato Anna Paola Concia, ex parlamentare Pd – Se dobbiamo dirla tutta allora, neanche le femminucce perbene si gettano giù dalla Streif di Kitz o no?”.

L’articolo Il mainstream si scaglia contro Sofia Goggia proviene da AZIONE TRADIZIONALE.

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