Libreria Cinabro

In Memoriam | Angelina Milazzo

di Ciro Niglio

Il 21 gennaio 1945, a Garbagnate (Milano), Angelina Milazzo, nata ad Aidone (Enna) nel
1922, si immolò a soli ventitré anni per salvare una donna incinta, che, grazie al suo sacrificio, riuscì poi a partorire. Angelina era una studentessa della celebre Università Bocconi, figlia di un mutilato e decorato della Grande Guerra, che era emigrato al nord come tanti siciliani.
La giovane aveva deciso di aiutare il prossimo, arruolandosi nel Servizio Ausiliario Femminile dell’Esercito Nazionale Repubblicano. Oggi voglio ricordare una Donna in uniforme che, durante un bombardamento aereo di un convoglio ferroviario, mentre i passeggeri abbandonavano le carrozze, vide una viaggiatrice in stato di gravidanza caduta a terra e si lanciò in suo soccorso.
Facendole scudo con il suo corpo, fu colpita a morte da una raffica di mitragliatrice.
È un esempio eroico! Il gesto fu oggetto di una copertina della Domenica del Corriere disegnata da Achille Beltrame. Per il suo eroico sacrificio, la RSI le concesse la Medaglia d’Oro al Valor Militare (alla memoria), con la seguente motivazione:
“Abbandonava gli studi per arruolarsi nel SAF. Durante l’addestramento era d’esempio alle
compagne per fede e disciplina. Assegnata al Comando SAF di Vicenza si meritava una
citazione all’ordine del giorno per la capacità e lo spirito di iniziativa dimostrati nel portare a
termine una difficile impresa. In viaggio di servizio, durante un mitragliamento aereo, sacrificava coscientemente la propria vita per salvare una gestante già ferita. Suggellava con l’offerta suprema la fulgida vita di volontaria. Garbagnate (Milano), 21 gennaio 1945.”

L’articolo In Memoriam | Angelina Milazzo proviene da AZIONE TRADIZIONALE.

di Ciro Niglio

Il 21 gennaio 1945, a Garbagnate (Milano), Angelina Milazzo, nata ad Aidone (Enna) nel
1922, si immolò a soli ventitré anni per salvare una donna incinta, che, grazie al suo sacrificio, riuscì poi a partorire. Angelina era una studentessa della celebre Università Bocconi, figlia di un mutilato e decorato della Grande Guerra, che era emigrato al nord come tanti siciliani.
La giovane aveva deciso di aiutare il prossimo, arruolandosi nel Servizio Ausiliario Femminile dell’Esercito Nazionale Repubblicano. Oggi voglio ricordare una Donna in uniforme che, durante un bombardamento aereo di un convoglio ferroviario, mentre i passeggeri abbandonavano le carrozze, vide una viaggiatrice in stato di gravidanza caduta a terra e si lanciò in suo soccorso.
Facendole scudo con il suo corpo, fu colpita a morte da una raffica di mitragliatrice.
È un esempio eroico! Il gesto fu oggetto di una copertina della Domenica del Corriere disegnata da Achille Beltrame. Per il suo eroico sacrificio, la RSI le concesse la Medaglia d’Oro al Valor Militare (alla memoria), con la seguente motivazione:
“Abbandonava gli studi per arruolarsi nel SAF. Durante l’addestramento era d’esempio alle
compagne per fede e disciplina. Assegnata al Comando SAF di Vicenza si meritava una
citazione all’ordine del giorno per la capacità e lo spirito di iniziativa dimostrati nel portare a
termine una difficile impresa. In viaggio di servizio, durante un mitragliamento aereo, sacrificava coscientemente la propria vita per salvare una gestante già ferita. Suggellava con l’offerta suprema la fulgida vita di volontaria. Garbagnate (Milano), 21 gennaio 1945.”

L’articolo In Memoriam | Angelina Milazzo proviene da AZIONE TRADIZIONALE.

Generated by Feedzy