È dal 2019 che non sentiamo parlare di altro oltre che del COVID-19, chiamato anche SARS-CoV-2: il maledetto parassita che si è intrufolato nella nostra esistenza ed ha scombussolato la nostra quotidianità, le nostre abitudini.
Come di consuetudine ecco che giace sul tavolo della cucina il telecomando, lo prendiamo in mano e ci accingiamo mediante il nostro amico pollice, da tempo allenato grazie al continuo uso dell’imprescindibile SMARTPHONE, a schiacciare come una zanzara il tasto rosso al fine di accendere la TV, denominata anche anima-spenta. Lo specchio di Biancaneve ecco che inizia a parlare, esponendo le notizie del giorno: aumento dei casi, aumento dei casi, aumento dei casi, e ancora, aumento dei casi.
Notizie varie e dilaganti presenti su OGNI CANALE: Rai, Rete 4, Canale 5, la 7 (o masso-TV). Le notizie giungono alle nostre orecchie, scatenando in tutti noi quella piacevole malattia psicologica che comunemente chiamiamo isterismo. Quest’ultima genera nell’uomo una travolgente sensazione di caos che porta, inevitabilmente, alla perdita del proprio controllo. Ma cosa succede quando, come per incanto, accade questo? NON VI ALLONTANATE DALLA TV, VE LO DIRÀ ESPLICITAMENTE IL NOSTRO VIROLOGO GALLI DOPO LA PUBBLICITÀ.
Non sarà Galli a dirvelo, anche perché l’articolo espone verità e Galli con questa parola non va molto d’accordo. La perdita del controllo, come dicevamo prima della simpatica pinzillacchera, genera nell’uomo una sana dose di insicurezza e di perdita di lucidità. Questo perché la perdita del controllo genera un’emozione che è deleteria per l’uomo, ossia la paura. E qui arriviamo allo “scoop” (simpatico termine anglo-americano che annuncia l’anticipazione di una notizia sconvolgente): la vera pandemia è la PAURA (“NO VABBÈ BRO”).
È proprio così cari lettori. L’uomo travolto dalla paura non produce fastidio alle élite (al massimo produce ciò che le élite vogliono secondo il motto nasci-produci-muori), perché non si pone domande e segue senza se e senza ma il proprio pastore.
Rispetta tutte le norme postulate dal governo cleptomane e le rende azioni abitudinarie: MASCHERINA indossata ovunque (in macchina da soli, a casa, etc.), GREEN PASS portato sempre dietro a mo’ di Testo Sacro. Non vuole avere contatti fisici con nessuno, poiché tutti sono untori, e se viene contestato da persone di bassi livelli sociale ed economico perde la ragione.
Ricordate: per quest’uomo, nel cui sangue scorre la paura più profonda, la verità sta nelle mani di virologi e ministri. Tutti gli altri comuni mortali sono falsi e complottisti.
Detto ciò – un misto di scherzi veritieri e riflessioni importanti – siamo fermamente convinti che quando il COVID (entità dall’assolutismo democratico, nel senso che non si fa scrupoli nel dettare morte a chiunque, proprio come i potenti che decidono le sorti dell’umanità) verrà sconfitto, i danni che esso ha provocato continueranno nel tempo.
E questo perché? Perché il virus se ne andrà, la paura no. Ma possiamo rimediare a ciò, riprendendo coscienza della realtà. La realtà è che il virus, inteso come parassita, esiste. Le norme vanno rispettate alla maniera socratica, ma non in maniera ossessiva. Dobbiamo riappropriarci della dote della lucidità e non sperare in un taumaturgico evento. 

L’articolo La vera pandemia proviene da AZIONE TRADIZIONALE.

È dal 2019 che non sentiamo parlare di altro oltre che del COVID-19, chiamato anche SARS-CoV-2: il maledetto parassita che si è intrufolato nella nostra esistenza ed ha scombussolato la nostra quotidianità, le nostre abitudini.
Come di consuetudine ecco che giace sul tavolo della cucina il telecomando, lo prendiamo in mano e ci accingiamo mediante il nostro amico pollice, da tempo allenato grazie al continuo uso dell’imprescindibile SMARTPHONE, a schiacciare come una zanzara il tasto rosso al fine di accendere la TV, denominata anche anima-spenta. Lo specchio di Biancaneve ecco che inizia a parlare, esponendo le notizie del giorno: aumento dei casi, aumento dei casi, aumento dei casi, e ancora, aumento dei casi.
Notizie varie e dilaganti presenti su OGNI CANALE: Rai, Rete 4, Canale 5, la 7 (o masso-TV). Le notizie giungono alle nostre orecchie, scatenando in tutti noi quella piacevole malattia psicologica che comunemente chiamiamo isterismo. Quest’ultima genera nell’uomo una travolgente sensazione di caos che porta, inevitabilmente, alla perdita del proprio controllo. Ma cosa succede quando, come per incanto, accade questo? NON VI ALLONTANATE DALLA TV, VE LO DIRÀ ESPLICITAMENTE IL NOSTRO VIROLOGO GALLI DOPO LA PUBBLICITÀ.
Non sarà Galli a dirvelo, anche perché l’articolo espone verità e Galli con questa parola non va molto d’accordo. La perdita del controllo, come dicevamo prima della simpatica pinzillacchera, genera nell’uomo una sana dose di insicurezza e di perdita di lucidità. Questo perché la perdita del controllo genera un’emozione che è deleteria per l’uomo, ossia la paura. E qui arriviamo allo “scoop” (simpatico termine anglo-americano che annuncia l’anticipazione di una notizia sconvolgente): la vera pandemia è la PAURA (“NO VABBÈ BRO”).
È proprio così cari lettori. L’uomo travolto dalla paura non produce fastidio alle élite (al massimo produce ciò che le élite vogliono secondo il motto nasci-produci-muori), perché non si pone domande e segue senza se e senza ma il proprio pastore.
Rispetta tutte le norme postulate dal governo cleptomane e le rende azioni abitudinarie: MASCHERINA indossata ovunque (in macchina da soli, a casa, etc.), GREEN PASS portato sempre dietro a mo’ di Testo Sacro. Non vuole avere contatti fisici con nessuno, poiché tutti sono untori, e se viene contestato da persone di bassi livelli sociale ed economico perde la ragione.
Ricordate: per quest’uomo, nel cui sangue scorre la paura più profonda, la verità sta nelle mani di virologi e ministri. Tutti gli altri comuni mortali sono falsi e complottisti.
Detto ciò – un misto di scherzi veritieri e riflessioni importanti – siamo fermamente convinti che quando il COVID (entità dall’assolutismo democratico, nel senso che non si fa scrupoli nel dettare morte a chiunque, proprio come i potenti che decidono le sorti dell’umanità) verrà sconfitto, i danni che esso ha provocato continueranno nel tempo.
E questo perché? Perché il virus se ne andrà, la paura no. Ma possiamo rimediare a ciò, riprendendo coscienza della realtà. La realtà è che il virus, inteso come parassita, esiste. Le norme vanno rispettate alla maniera socratica, ma non in maniera ossessiva. Dobbiamo riappropriarci della dote della lucidità e non sperare in un taumaturgico evento. 

L’articolo La vera pandemia proviene da AZIONE TRADIZIONALE.