I fratelli nemici

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la Francia fra collaborazionisti e résistants

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Autore:Robert Brasillach

Nei due fratelli nemici Brasillach vede una situazione paradigmatica che si rifrange e si ripete in molteplici episodi della storia; in particolare nelle vicende della Francia divisa fra collaborazionisti e résistants. Per Brasillach i due fratelli costituiscono i due aspetti di una totalità, i poli di una realtà unitaria: termini complementari, non entità irriducibili. Sembra dunque che Brasillach abbia intraveduto, al di là del manicheismo che ordinariamente si connette alla prospettiva del soldato politico, il significato totale, cosmico, dello scontro mortale che lo vedeva parte in causa. Sembra, cioè, essere riuscito a trascendere sul piano della comprensione intellettuale degli eventi la propria posizione particolare, per attingere una posizione che si potrebbe definire “organicistica”. (“Il nuovo diario”, IV, 3, 24 gennaio 1987)

 
Anno

1986

Pagine

32

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Robert Brasillach

Robert Brasillach (Perpignan, 31 marzo 1909 - Parigi, 6 febbraio 1945), frequenta L'École normale supérieure e si avvicina all’Action française, diventando a soli ventidue anni responsabile delle pagine letterarie dell’omonima rivista. Negli anni Trenta visita l’Italia, la Germania, la Spagna e il Belgio, rimanendo conquistato dal «carattere e dalla disciplina delle gioventù nazional-fasciste di questi paesi. Nel 1936 diviene redattore di Je suis partout, al fianco di Gaxotte, Rebatet, Cousteau e altri intellettuali favorevoli ad una collaborazione franco-tedesca. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale vede Brasillach arruolarsi come soldato semplice nell’esercito francese. Dopo la disfatta francese ritorna in patria riprendendo il posto di redattore di Je suis partout ormai su posizioni filo-naziste. A seguito del tragico epilogo degli eventi bellici per l’Europa, Brasillach viene condannato in patria per collaborazionismo con il nemico e fucilato la mattina del 6 febbraio 1945. Fra le sue numerose opere tradotte in italiano ricordiamo I sette colori (Ciarrapico Editore) e Presenza di Virgilio (Edizioni all’insegna del Veltro).