Schiavi digitali

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Alienazione, narcisismo e controllo al tempo dei social network

 

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Autore:Riccardo Tennenini
Casa editrice: Passaggio al Bosco

L’epoca digitale, senza dubbio, rappresenta uno dei più vasti mutamenti che la storia dell’umanità abbia mai conosciuto. Utilizzate in tutto il pianeta, le tecnologie smart innescano meccanismi irreversibili, le cui conseguenze stanno già destrutturando e ri-programmando gli equilibri sociali e i comportamenti dell’individuo: dal crescente impiego dell’Intelligenza Artificiale alla robotizzazione del lavoro, dallo sfaldamento dei legami alla virtualizzazione della realtà, dai rischi neurologici alla diffusa dipendenza da smartphone, dall’atrofizzazione della mente al condizionamento delle coscienze.

Gli algoritmi e i big-data, alla base dei social network, tracciano i contorni di un nuovo Panottico dell’iper-sorveglianza, dove il controllo del sistema capitalistico – veicolato dalle cyber-lobbies mondialiste – opera una vastissima manipolazione di massa, volta a catalogare e indirizzare le scelte degli utenti, ormai ridotti a cavie da computer.

Il soggetto, cavia della civilizzazione tecnica, si riduce ad appendice della macchina: un cyborg tecnicizzato e iper-connesso, piegato alle regole del consumo e ai ritmi della globalizzazione. Il web, nato per collegare e condividere, si è trasformato nel motore di un isolamento alienante, dove il virtuale sostituisce il reale e l’operazione dell’automa – schiavo del proprio narcisismo – soppianta l’azione della Comunità.

Schiavi digitali” – partendo dalla Gestell di Heidegger e arrivando al linguaggio della Selfie generation – restituisce al lettore l’impietosa radiografia di un presente dominato dall’immagine, dall’omologazione e dal pensiero calcolante: un mondo orwelliano, fondato sull’inautenticità e sullo sfruttamento. Un saggio necessario e coraggioso, che lancia un grido controvento: torniamo ad essere Uomini.

Anno

2019

Pagine

220

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Riccardo Tennenini

Riccardo Tennenini è nato a Ferrara. Ha studiato filosofia compiendo studi prima sul pensiero di Julius Evola e René Guènon passando per la filosofia classica con Platone e quella moderna tedesca Schopenhauer, Nietzsche e Heidegger infine abbraccia la weltanschauung dell’Advaita Vedānta e diventa vegetariano nel dicembre 2012. Scrive numerosi articolo che spaziano dalla spiritualità, alla politica su siti online come “Ordine Futuro”, Ereticamente”, “Pensiero Forte” e sulle riviste cartacee come “Avanguardia” e la “Civetta”. Prima musicista, poi produttore discografico e organizzatore di eventi indipendente. Nel 2016 esce il suo primo libro edito dalle edizioni Ritter di Milano “Pan è morto e noi l’abbiamo ucciso” un excursus filosofico sulla secolarizzazione dell’Occidente. Per tutto il 2016 continua a scrivere, e termina la traduzione del VI libro del Viṣṇu Purāṇa edito da Irfan Edizioni. Nel novembre 2017, esce il secondo libro sempre edito dalla Ritter “Europa Nostra” un romanzo distopico e fantapolitico sui toni di 1984. Dalla fine del 2017 è uscito Oltre il capitalismo in cui espone la sua idea personale di comunità, “Heimat”, come alternativa alle grandi metropoli urbane industriali.