Il questionario

32.00

Disponibile

131 quesiti elaborati e raccolti

1 disponibili

Best seller
Autore:Ernst von Salomon

Posizione best seller

N. 9 in Letteraria

N. 4 in Nazionalsocialismo

N. 1 in sette colori

COD: 9788896986363 Categorie: , ,
Casa editrice: Settecolori

Il questionario torna ora ristabilito nel suo titolo originale e nella traduzione ormai classica di Pietro Gerbore e a settant’anni di distanza si rivela anche un ritratto in controluce dell’anima profonda tedesca, miserie e grandezze comprese.

«Dominio della forma, talento e ironia di von Salomon ne fanno un capolavoro della letteratura tedesca» – Le Monde

Nel 1951, quando la Germania Ovest viveva ancora lo status di Paese occupato, a nemmeno sei anni dal crollo del regime hitleriano e a meno di due dalla nascita della Repubblica federale, uno scrittore che, ancora giovane, aveva conosciuto un grande successo sotto la Repubblica di Weimar, ma di cui negli anni Trenta si erano perse le tracce, pubblicò un libro che subito si impose al grande pubblico, sorta di best seller ante-litteram. L’autore, Ernst von Salomon, aveva allora 49 anni, “Der Fragebogen”, “Il questionario”, era il titolo, ricavato dai 131 quesiti elaborati e raccolti sotto quell’etichetta dalle autorità alleate nell’intento di stilare una «radiografia del nazismo» applicata al popolo tedesco, una sorta di screening-interrogatorio di massa nel nome della «denazificazione»… L’idea di servirsi di quel canovaccio per raccontare la propria vita e denunciare la miopia imbecille dei vincitori, per mostrare e dimostrare che non erano poi così migliori dei vinti, per rendere note le ingiustizie e i maltrattamenti inflitti ai tedeschi, era intelligentemente perversa e/o controcorrente, in rotta con tutti i conformismi, forte di una requisitoria che se non risparmiava il nazismo, non faceva però sconti agli americani e ai loro alleati. Tutto ciò farà di “Der Fragebogen” il primo libro veramente discusso, con traduzioni in più lingue, del dopoguerra tedesco.

Anno

2021

Pagine

892

Ernst von Salomon

Ernst von Salomon è lo scrittore tedesco che meglio di ogni altri è riuscito ad esprimere nella sua opera il disagio di una generazione rappresentandolo come il “motore” di una rivoluzione purtroppo tradita. Gli avvenimenti che segnarono la Germania tra il 1918 ed il 1945, dei quali fu in parte protagonista, offrirono a von Salomon il materiale su cui avrebbe costruito un’epica letteraria della lotta, della militanza politica, della rabbia sociale e, infine, della dissoluzione della sua nazione , speculare, si potrebbe dire, alla narrazione filosofica e storica proposta da Oswald Spengler che da quella stessa temperie di eventi trasse la convinzione dell’ineluttabile declino dell’Occidente e dunque della relativa crisi del mondo germanico, non disgiunto, tuttavia, dalla flebile speranza che forti iniezioni di “prussianesimo” nell’inevitabile rivoluzione nazionale avrebbero potuto rendere davvero decisivi gli anni del riscatto dopo la catastrofe seguita al vergognoso Trattato di Versailles: i fatti, come si sa, s’incaricarono di dargli ragione sul primo punto, mentre il secondo rimase sullo sfondo del visionario interprete del tramonto della civiltà europea.