Rudolf Hess – Discorsi (Vol. 1)

25.00

Esaurito

Esaurito

Autore:Joseph Goebbels
Casa editrice: Thule Italia

Il libro:

È il 1937 quando Rudolf Hess pubblicò, per il “Zentralverlag der NSDAP”, una raccolta di discorsi da lui pronunciati in diverse occasioni, nonché dinanzi alle platee più varie, e dedicata ai suoi vecchi compagni di lotta. Ebbene, è proprio tale raccolta che la casa editrice Thule Italia intende oggi pre-sentare.

Suddivisa in due volumi, essa consentirà al lettore di seguire, attraverso le parole del sostituto del Führer, non solo la molteplicità e la dinamica degli eventi, a livello nazionale ed europeo, che si sus-seguirono fin dalla presa del potere da parte di Adolf Hitler, ma altresì la titanica opera di edificazio-ne del nuovo Reich.

Ciò che rende il materiale ivi offerto di notevole interesse, e questo non esclusivamente per lo studio-so, è dunque, in primis, la particolare attenzione posta dallo stesso Hess su una chiarificazione del nazionalsocialismo sia verso l’interno sia verso l’estero. L’intento, in entrambi i casi, appare piuttosto evidente, tanto quanto priva di ogni forma di fraintendimento la sua oratoria. Verso l’interno, giac-ché, con una rivoluzione in cammino e le ampie trasformazioni in atto, veniva necessariamente a ri-velarsi imperativo non soltanto ricordare al folto e variegato pubblico, fatto di giovani, di operai, di contadini, di funzionari, di soldati cui egli stesso si rivolgeva, quelli che erano stati i tempi della lotta, bensì soprattutto spiegargli che, nonostante quanto fosse stato fino a quel momento realizzato, il la-voro da compiere fosse ancora ingente. Verso l’esterno, invece, per la significativa esigenza di far comprendere, con toni pacati e al contempo risoluti, che la nuova Germania dovesse essere intesa nella sua interezza e complessità, fugando in tal modo sinistri presagi di futuri scontri in un’Europa che, all’epoca, continuava a sentire i pesanti contraccolpi della sanguinosa guerra mondiale.

Se il primo obiettivo – anche attraverso le parole di Rudolf Hess –, come dimostrano inconfutabil-mente la storia stessa e la completa nonché incondizionata fiducia del popolo nei confronti del nazio-nalsocialismo, fu pienamente raggiunto, il secondo, di contro, si vide riservata una sorte ben differen-te, del tutto opposta e alquanto nefasta. Il mondo, infatti, totalmente incurante, sarebbe rimasto sordo a ogni sorta di appello e delucidazione, optando anzi per una nuova guerra e decretando così la fine del Terzo Reich.

Anno

2019

Pagine

158

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Joseph Goebbels

«Giunti dall’officina o dall’ufficio, dalle luminose case dell’ovest o dagli squallidi cortili degli alloggi dei disoccupati, gli uomini della Vecchia Guardia erano tutti seduti là. Con cuore ardente, essi prestarono giuramento solenne di continuare a dedicarsi alla causa che noi serviamo con disinteresse, con tutte le nostre forze, e che nessuna potenza al mondo avrebbe potuto costringerci ad abbandonare. Al di là del terrore e della repressione, delle angherie e della prigione, trionfavano il diritto e la verità e la bandiera della nostra fede si levava di nuovo fiammeggiante. Possono piegarci, ma non spezzarci. Possono metterci in ginocchio, ma noi non capitoleremo mai!»