L’esoterismo come principio e come via

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Il termine «esoterismo», com’è noto, designa «a priori» dottrine e metodi più o meno segreti giacché si presume che eccedano le capacità limitate dell’uomo comune; va tuttavia spiegato perché questa prospettiva sia possibile, anzi necessaria, e come convenga ai diversi piani dell’esistenza umana. Si potrebbe obiettare che è contraddittorio divulgare realtà così precarie per quanto concerne l’intelligibilità; risponderemo con i cabalisti che val più diffondere la sapienza anziché lasciarla nell’oblio, a prescindere che ci rivolgiamo solamente a chi vuol leggerci e comprenderci. Pare che divenga sempre più difficile ammettere – nella visuale ideologica del «nostro tempo» – non soltanto che una certa religione sia l’unica vera, ma pure che ne esista una vera, qualunque essa sia; se le religioni hanno una parte di responsabilità in questa situazione – in dipendenza delle limitazioni umane – la si può trovare nei limiti della loro cosmologia e della loro escatologia e anche del loro esclusivismo. Le tesi religiose non sono certo errori, bensì frastagliature causate da una particolare opportunità mentale e morale; si finisce con lo scoprire la frastagliatura ma si perde in pari tempo la verità. Unicamente l’esoterismo, riferendosi alla verità totale, è atto a spiegare la frastagliatura e a restituire la verità perduta; esso solo è in grado di dare risposte che non siano né frammentate né compromesse in anticipo da un’angolazione confessionale. Come il razionalismo può togliere la fede, così l’esoterismo può ridarla. (dall’Introduzione dell’Autore)

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Autore:Frithjof Schuon
Casa editrice: Mediterranee

Il termine «esoterismo», com’è noto, designa «a priori» dottrine e metodi più o meno segreti giacché si presume che eccedano le capacità limitate dell’uomo comune; va tuttavia spiegato perché questa prospettiva sia possibile, anzi necessaria, e come convenga ai diversi piani dell’esistenza umana. Si potrebbe obiettare che è contraddittorio divulgare realtà così precarie per quanto concerne l’intelligibilità; risponderemo con i cabalisti che val più diffondere la sapienza anziché lasciarla nell’oblio, a prescindere che ci rivolgiamo solamente a chi vuol leggerci e comprenderci. Pare che divenga sempre più difficile ammettere – nella visuale ideologica del «nostro tempo» – non soltanto che una certa religione sia l’unica vera, ma pure che ne esista una vera, qualunque essa sia; se le religioni hanno una parte di responsabilità in questa situazione – in dipendenza delle limitazioni umane – la si può trovare nei limiti della loro cosmologia e della loro escatologia e anche del loro esclusivismo. Le tesi religiose non sono certo errori, bensì frastagliature causate da una particolare opportunità mentale e morale; si finisce con lo scoprire la frastagliatura ma si perde in pari tempo la verità. Unicamente l’esoterismo, riferendosi alla verità totale, è atto a spiegare la frastagliatura e a restituire la verità perduta; esso solo è in grado di dare risposte che non siano né frammentate né compromesse in anticipo da un’angolazione confessionale. Come il razionalismo può togliere la fede, così l’esoterismo può ridarla. (dall’Introduzione dell’Autore)

Titolo

L'esoterismo come principio e come via

Autore

Frithjof Schuon

Editore/Marca

Edizioni Mediterranee

ISBN

9788827209103

Anno di pubblicazione

1984

Frithjof Schuon