Oriente e occidente

15.49

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con un saggio introduttivo di Angelo Iacovella

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Best seller
Autore:Julius Evola

Posizione best seller

N. 9 in Julius Evola

N. 5 in Mediterranee

COD: 9788827214060 Categorie: ,
Casa editrice: Mediterranee

L’interesse di Julius Evola per le dottrine orientali risale agli inizi della sua vita culturale. La conoscenza che egli ebbe delle filosofie e spiritualità giapponesi, cinesi, indiane non fu di certo superficiale e dilettantesca, ma approfondita grazie ad una intuitio intellectualis che gli consentiva di andare al fondo degli argomenti. La capacità che Julius Evola aveva di sintetizzare e comparare gli aspetti delle varie tradizioni occidentali ed orientali gli permetteva di individuare aspetti comuni e differenze esistenti fra loro, e spiegare agli uomini dei nostri giorni quanto ci fosse da apprendere da esse, senza considerarle una delle tante “mode” che imperversarono nei vari decenni del Novecento. Con la sua scrittura profonda ma chiara, che spaziava oltre i limiti di una eccessiva specializzazione, Evola in quasi tutti i suoi interventi effettuò una stringente comparazione sul modo in cui un’identica dottrina, o filosofia, o metodologia veniva interpretata in Occidente rispetto all’Oriente: il tantrismo, lo zen, il buddhismo, lo yoga, il vedânta, le dottrine dello svâdharma e dello hara, e poi i rapporti fra l’Oriente le filosofie e i filosofi occidentali come Guénon, Eckhart, Schelling, l’esistenzialismo, e così via.

Titolo

Oriente e occidente

ISBN

9788827214060

Autore

Julius Evola

Editore/Marca

Edizioni Mediterranee

Anno di pubblicazione

2001

Pagine

208

Julius Evola

"È importante, è essenziale, che si costituisca una élite la quale, in una raccolta intensità, definisca secondo un rigore intellettuale ed un'assoluta intransigenza l'idea, in funzione della quale si deve essere uniti, ed affermi questa idea soprattutto nella forma dell'uomo nuovo, dell'uomo della resistenza, dell'uomo dritto fra le rovine. Se sarà dato andar oltre questo periodo di crisi e di ordine vacillante e illusorio, solo a quest'uomo spetterà il futuro. Ma quand'anche il destino che il mondo moderno si è creato, e che ora sta travolgendolo, non dovesse esser contenuto, presso a tali premesse le posizioni interne saranno mantenute: in qualsiasi evenienza ciò che potrà esser fatto sarà fatto e apparterremo a quella patria, che da nessun nemico potrà mai essere né occupata né distrutta".