Gerarchia e Democrazia

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Best seller
Autore:Julius Evola, René Guénon

Posizione best seller

N. 13 in Ar

N. 9 in René Guénon

COD: 9788889515914 Categorie: , ,
Casa editrice: Ar

«L’essenza della gerarchia sta nel fatto che in alcuni esseri superiori vive, in forma di presenza e di realtà attuata, ciò che negli altri esiste solo come espressione confusa, come presentimento, come tendenza, per cui questi sono fatalmente attratti dai primi, naturalmente a essi si subordinano, in ciò subordinandosi meno a qualcosa di esteriore, quanto a un loro più vero ‘io’». In Gerarchia e democrazia è, questo, uno dei magistrali pensieri speculativi sui fondamenti dell’ordine gerarchico. Introdotta invece dalla preliminare “uccisione della gerarchia” all’interno dell’uomo, la democrazia si manifesta nel progressivo disordine sociale e nella insolente ribellione degli individui a qualsiasi regola e disciplina.

Anno

2010

Pagine

45

Julius Evola

"È importante, è essenziale, che si costituisca una élite la quale, in una raccolta intensità, definisca secondo un rigore intellettuale ed un'assoluta intransigenza l'idea, in funzione della quale si deve essere uniti, ed affermi questa idea soprattutto nella forma dell'uomo nuovo, dell'uomo della resistenza, dell'uomo dritto fra le rovine. Se sarà dato andar oltre questo periodo di crisi e di ordine vacillante e illusorio, solo a quest'uomo spetterà il futuro. Ma quand'anche il destino che il mondo moderno si è creato, e che ora sta travolgendolo, non dovesse esser contenuto, presso a tali premesse le posizioni interne saranno mantenute: in qualsiasi evenienza ciò che potrà esser fatto sarà fatto e apparterremo a quella patria, che da nessun nemico potrà mai essere né occupata né distrutta".

René Guénon

"Non vi è dunque ragione di disperare; e quand’anche non si potesse sperare di raggiungere un risultato sensibile prima che il mondo moderno precipiti, questo non sarebbe un motivo per non cominciare un’opera la cui portata reale va ben oltre l’epoca attuale. Coloro che fossero tentati di cedere allo scoraggiamento debbono pensare che nulla di quanto viene compiuto in quest’ordine può mai andar perduto; che il disordine, l’errore e l’oscurità possono trionfare solo in apparenza e in modo affatto momentaneo; che tutti gli squilibri parziali e transitori debbono necessariamente concorrere alla costituzione del grande equilibrio totale e che nulla potrà mai prevalere in modo definitivo contro la potenza della verità: la loro divisa sia quella adottata in altri tempi da certe organizzazioni iniziatiche dell’Occidente: Vincit omnia Veritas.”