Oriente e occidente

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Questo libro, con il quale si inaugura la collana Grandi Pensatori d’Oriente e d’Occidente, è probabilmente, per certuni, la più enigmatica delle opere di René Guénon. I suggerimenti in esso contenuti non hanno potuto essere seguiti, o meglio, gli Occidentali non hanno voluto o non sono stati in grado di seguirli, soprattutto quelli che rappresentavano ciò che ancora rimane di spirito tradizionale in Occidente. Perciò le parti di esso che possono sembrare “superate” altro non sono, invece, che i documenti di una “storia non avvenuta”, ovvero la testimonianza di possibilità che non si sono realizzate; non per questo il valore profondo e l’interesse dell’opera risultano diminuiti nel tempo.

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Best seller
Autore:René Guénon

Posizione best seller

N. 4 in Luni

N. 7 in René Guénon

N. 5 in Tradizioni Orientali

COD: 9788879844031 Categorie: , ,
Casa editrice: Luni

Questo libro, con il quale si inaugura la collana Grandi Pensatori d’Oriente e d’Occidente, è probabilmente, per certuni, la più enigmatica delle opere di René Guénon. I suggerimenti in esso contenuti non hanno potuto essere seguiti, o meglio, gli Occidentali non hanno voluto o non sono stati in grado di seguirli, soprattutto quelli che rappresentavano ciò che ancora rimane di spirito tradizionale in Occidente. Perciò le parti di esso che possono sembrare “superate” altro non sono, invece, che i documenti di una “storia non avvenuta”, ovvero la testimonianza di possibilità che non si sono realizzate; non per questo il valore profondo e l’interesse dell’opera risultano diminuiti nel tempo.

Titolo

Oriente e occidente

ISBN

9788879844031

René Guénon

"Non vi è dunque ragione di disperare; e quand’anche non si potesse sperare di raggiungere un risultato sensibile prima che il mondo moderno precipiti, questo non sarebbe un motivo per non cominciare un’opera la cui portata reale va ben oltre l’epoca attuale. Coloro che fossero tentati di cedere allo scoraggiamento debbono pensare che nulla di quanto viene compiuto in quest’ordine può mai andar perduto; che il disordine, l’errore e l’oscurità possono trionfare solo in apparenza e in modo affatto momentaneo; che tutti gli squilibri parziali e transitori debbono necessariamente concorrere alla costituzione del grande equilibrio totale e che nulla potrà mai prevalere in modo definitivo contro la potenza della verità: la loro divisa sia quella adottata in altri tempi da certe organizzazioni iniziatiche dell’Occidente: Vincit omnia Veritas.”