Descrizione
La critica qui espressa riguardo al concetto di “cavalcare la tigre” proposto da Evola sottolinea la necessità di considerare attentamente il contesto e la validità delle metafore utilizzate. L’idea di cavalcare la tigre, come descritta da Evola, implica il dominio delle forze distruttive e dissolventi presenti nel mondo moderno, per trasformarle in una via verso uno scopo spirituale superiore. Tuttavia, la critica solleva dubbi sulla validità di questa metafora, suggerendo che non tutto ciò che è presente nel mondo moderno debba essere affrontato in questo modo.
In particolare, si sottolinea che non tutte le forze presenti nel mondo moderno sono naturali o organiche, come potrebbe essere suggerito dalla metafora della tigre. Ci sono elementi artificiali e ibridi che non possono essere adeguatamente affrontati o trasformati attraverso un approccio spirituale di dominio. Invece, si suggerisce che l’uomo spirituale dovrebbe concentrarsi su ciò che appartiene a ogni tempo, cercando gli elementi di verità e di bellezza che persistono anche nell’era moderna, piuttosto che cercare di trasformare tutto ciò che è moderno in un mezzo di crescita spirituale.
In sintesi, la critica evidenzia la necessità di discernimento nell’applicare metafore e concetti spirituali al mondo moderno, riconoscendo che non tutte le situazioni richiedono lo stesso approccio e che alcune forze possono essere migliorate, mentre altre dovrebbero essere completamente respinte.





