Diorama Filosofico

28.00

Disponibile
Raccolta completa degli articoli 1934-1943

41 disponibili

Best seller
Autore:Julius Evola

Posizione best seller

N. 2 in mostra i Top 20

N. 2 in Cinabro Edizioni

N. 1 in Julius Evola

COD: 9788832031195 Categorie: ,
Casa editrice: Cinabro Edizioni

Tornano finalmente disponibili tutti gli articoli di Evola pubblicati sulla rivista Diorama Filosofico tra il 1934 e il 1943. A parte il lavoro di direzione, il contributo personale di Julius Evola al Diorama Filosofico, terza pagina de Il Regime Fascista diretto da Roberto Farinacci, fu notevole: gli oltre ottanta articoli e quasi quaranta tra redazionali e commenti, alcuni dei quali, come da prassi, apparvero poi nei decenni successivi modificati e riadattati, sono stati finalmente raccolti da Cinabro Edizioni grazie al lavoro di ricerca e recupero di RigenerAzione Evola. A parte il tentativo purtroppo frustrato di Marco Tarchi, il quale, nel 1973, iniziò a pubblicare le annate intere della rivista, fermandosi però al primo anno, le pagine evoliane, che da allora non erano mai state rieditate, rimangono un documento eccezionale, una testimonianza indiscutibile dello sforzo che in quegli anni Evola profuse nel tentativo reale e tangibile di incidere sulla cultura fascista italiana; di creare, col contributo di importanti personalità, italiane e non, un fronte tradizionale di respiro europeo, che fosse in grado di combattere e vincere la battaglia, non solo materiale ma soprattutto spirituale, contro le forze della sovversione.

RigenerAzione Evola è un progetto nato nel 2016 con l’obiettivo di divulgare e vivificare, nel solco della Tradizione, l’opera e il messaggio di Julius Evola. Oltre ad un vivace e sempre aggiornato sito internet, sin dalla sua nascita ha promosso convegni, presentazioni librarie e incontri di approfondimento. Ha curato diverse pubblicazioni che raccolgono gli scritti di Evola. Per Cinabro Edizioni è curatore dell’omonima collana.
Anno

2022

Pagine

500

Julius Evola

"È importante, è essenziale, che si costituisca una élite la quale, in una raccolta intensità, definisca secondo un rigore intellettuale ed un'assoluta intransigenza l'idea, in funzione della quale si deve essere uniti, ed affermi questa idea soprattutto nella forma dell'uomo nuovo, dell'uomo della resistenza, dell'uomo dritto fra le rovine. Se sarà dato andar oltre questo periodo di crisi e di ordine vacillante e illusorio, solo a quest'uomo spetterà il futuro. Ma quand'anche il destino che il mondo moderno si è creato, e che ora sta travolgendolo, non dovesse esser contenuto, presso a tali premesse le posizioni interne saranno mantenute: in qualsiasi evenienza ciò che potrà esser fatto sarà fatto e apparterremo a quella patria, che da nessun nemico potrà mai essere né occupata né distrutta".