Fuoco n°10 – Non è più un’Italia per italiani?

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Denatalità, grande sostituzione, immigrazione: come stanno uccidendo il futuro dell’Italia

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«NON È PIÙ UN’ITALIA PER ITALIANI?»
Denatalità, grande sostituzione, immigrazione: come stanno uccidendo il futuro dell’Italia

L’Italia è prossima all’estinzione: non è il grido di qualche complottista, ma l’analisi impietosa che emerge da tutti gli istituti di statistica e gli osservatori. L’Italia, e gli italiani, scompariranno molto presto, affogati proprio come nella copertina dell’ultimo numero di FUOCO. Inghiottiti da una immigrazione di massa e fuori controllo, affossati dalla denatalità e sostituiti da manodopera a basso costo: siamo ancora in tempo per salvare quel popolo che già fu di santi, eroi e navigatori? 

A questi interrogativi proverà a rispondere lo Speciale dell’ultimo numero di FUOCO, stavolta dedicato a un’analisi a tutto tondo sul futuro del Belpaese e del popolo italiano, senza peli sulla lingua ma senza neanche ricorrere a stereotipi o letture semplificate della realtà che non aiutano a inquadrare il problema. 

È quello che fa il focus di questo numero della Rivista con i contributi di Eduardo Zarelli su immigrazione e neoliberismo, di Cristina Coccia su denatalità e ‘grande sostituzione’, e poi con gli articoli di Renzo Giorgetti sul rapporto tra immigrazione e identità. Completando il lungo excursus con l’analisi della professoressa Anna Bono – già nota per le sue critiche all’immigrazionismo che hanno scandalizzato le ‘anime belle’ della comunità accademica – e di Cristiano Puglisi che ci racconta dove sta precipitando l’Italia.

La scomparsa dell’Italia che nessuno vuole ammettere, fa il pari con uno dei grandi tabù della nostra epoca: la morte. ‘Svelare la morte’, per capire la vita è proprio l’oggetto dell’articolo di Marcello Veneziani che ospitiamo per la prima volta su FUOCO e recensisce l’omonimo volume di Fausto Gianfranceschi di recente pubblicazione per i tipi di Cinabro Edizioni

Spazio poi al rock “politicamente scorretto” con un’intervista a Enrico Ruggeri. Il cantautore, conduttore radiofonico e conduttore televisivo italiano si racconta a FUOCO, parlando di musica, cultura anticonformista e critica al mainstream. 

Ed a proposito di anticonformisti e bastian contrari, onorando il suo titolo di ‘Rivista politicamente scorretta’, FUOCO non poteva mancare di dedicare un lungo spazio a Claudio Messora, che ci parla – senza filtri – a tutto tondo, del progetto ByoBlu. 

Motore immobile della grande aggressione all’Italia ed al mondo “tradizionale” è sicuramente la finanza, che Marco Rossi smonta pezzo per pezzo. Ed alla cui critica fa eco, su altri piani, la critica al vetriolo che Emanuele Ricucci fa all’arte contemporanea e alla mancanza di estetica nella vita contemporanea.

Non potevamo mancare di celebrare un anniversario importante, quale quello del primo anno dall’assassinio di Daria Dugina. Il ricordo e la testimonianza sono affidate a Maurizio Murelli, che presenta una serie di contenuti inediti di Daria, presentati per la prima volta al pubblico italiano.

E parlando di kulturkampf non poteva mancare la critica a uno dei dogmi dei nostri tempi: l’intrattenimento di massa che Marco Scatarzi affronta con un occhio sull’impero Netflix. A cui fa eco la critica di Enrico Galoppini che partendo dalle ‘influenze’ (spirituali) e arrivando agli ‘influencers’ ci accompagna nel galoppante viaggio dell’antitradizione dei nostri tempi. 

In vista dell’imminente riapertura delle scuole a settembre, con Jacopo Coghe – di Pro Vita & Famiglia – entriamo nell’aberrante mondo delle carriere ‘alias’ e delle subdole proposte didattiche in salsa Lgbt, con la scusa dell’inclusività. 

Ancora una volta, gli articoli di FUOCO saranno accompagnati dalle grafiche di Daniela De Vita e dalle illustrazioni di Nemo, già disegnatore ufficiale di Cinabro Edizioni.

…E tanti, tanti altri articoli e Autori vi aspettano nel 10° numero di FUOCO!

Informazioni aggiuntive

Anno

2023

Pagine

64