Giudeobolscevismo. Il massacro del popolo russo

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In tutte le sue manifestazioni la storia ebraica riflette un solo tema, una sola convinzione: Israele è il popolo scelto da Dio per redimere il mondo dalle imperfezioni, facendosi benedizione per l’umanità. Attraverso epoche di speranza e disperazione, di agonia e di vittoria, gli storici del Popolo Eletto registrarono il lento ma inevitabile compimento della promessa. Se Israele sarà fedele, il piano di Dio giungerà a compimento; se Israele diverrà un regno di sacerdoti e una gente santa, il mondo vedrà la salvezza. Ma ciò avverrà solo con la missione dinamica, con il concorso attivo degli ebrei, perchè non basta essere il popolo della Sua scelta, amato e punito come nessun altro, non basta essere un oggetto, neppure d’amore. Occorre invece essere un partner attivo, nelle intraprese umane come nelle divine: se Israele ha bisogno di Dio per marcare il proprio destino, Dio ha bisogno di Israele per realizzare i Suoi piani. Nel XIX e XX secolo, impazienti, senza più attendere l’arrivo di quel Messia che avrebbe liberato loro e l’umanità da ogni asprezza esistenziale, gruppi sempre più numerosi di ebrei, fidenti nelle nuove Tavole laicizzate da Marx, diedero vita al più lungo ed atroce tentativo di distruggere il mondo reale. Le doglie messianiche seguite al trionfo di ogni straccio rosso videro il massacro di cento milioni di uomini, la decapitazione degli strati dirigenti di interi popoli, l’intossicazione psichica di cinque generazioni, la consegna infine dell’umanità nelle mani di quel liberalcapitalismo tanto avversato a parole quanto favorito nei fatti. Perchè gestito da quelle stessi genti che si erano fatte, attraverso il comunismo, banditori dell’antico Delirio.

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Descrizione

In tutte le sue manifestazioni la storia ebraica riflette un solo tema, una sola convinzione: Israele è il popolo scelto da Dio per redimere il mondo dalle imperfezioni, facendosi benedizione per l’umanità. Attraverso epoche di speranza e disperazione, di agonia e di vittoria, gli storici del Popolo Eletto registrarono il lento ma inevitabile compimento della promessa. Se Israele sarà fedele, il piano di Dio giungerà a compimento; se Israele diverrà un regno di sacerdoti e una gente santa, il mondo vedrà la salvezza. Ma ciò avverrà solo con la missione dinamica, con il concorso attivo degli ebrei, perchè non basta essere il popolo della Sua scelta, amato e punito come nessun altro, non basta essere un oggetto, neppure d’amore. Occorre invece essere un partner attivo, nelle intraprese umane come nelle divine: se Israele ha bisogno di Dio per marcare il proprio destino, Dio ha bisogno di Israele per realizzare i Suoi piani. Nel XIX e XX secolo, impazienti, senza più attendere l’arrivo di quel Messia che avrebbe liberato loro e l’umanità da ogni asprezza esistenziale, gruppi sempre più numerosi di ebrei, fidenti nelle nuove Tavole laicizzate da Marx, diedero vita al più lungo ed atroce tentativo di distruggere il mondo reale. Le doglie messianiche seguite al trionfo di ogni straccio rosso videro il massacro di cento milioni di uomini, la decapitazione degli strati dirigenti di interi popoli, l’intossicazione psichica di cinque generazioni, la consegna infine dell’umanità nelle mani di quel liberalcapitalismo tanto avversato a parole quanto favorito nei fatti. Perchè gestito da quelle stessi genti che si erano fatte, attraverso il comunismo, banditori dell’antico Delirio.

Informazioni aggiuntive

Titolo

Giudeobolscevismo

Editore/Marca

Ritter

ISBN

9788889107522