Il Fascismo e l’idea politica tradizionale

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Descrizione

Documenti per il fronte della Tradizione. Fascicolo n.7. A cura della Comunità Militante Raido.

Questo breve ma intenso saggio, rappresenta uno dei primi studi compiuti da Julius Evola sull’argomento in questione, che successivamente ampliato ed esteso diede origine al suo libro: “Il fascismo visto dalla destra”. Questo testo si inserisce perfettamente nel filone degli scritti indispensabili per orientare rettamente l’azione.

Evola, lungi dal rinnegare il passato o misconoscere l’importanza del fascismo nella storia italiana, mette in guardia dai pericoli di una mitologizzazione sempre più frequente della figura di Mussolini e del fascismo. Questa tendenza, focalizzando l’attenzione su un uomo e su un periodo storico circoscritto, rischia di distogliere dall’idea superiore da essi incarnata.

Inoltre, Evola individua un altro pericolo nell’idealizzazione del fascismo, che consiste nel mettere in evidenza solo gli aspetti positivi. Egli avverte la necessità di una “discriminazione” tra ciò che è positivo ed essenziale, da riprendere e sviluppare nel fascismo, e ciò che è negativo e contingente.

Evola rileva che nel fascismo sono state ridestati e hanno agito idee e principi tradizionali, come la ripresa dell’idea e dei simboli di Roma antica, dunque eterni ed universali. Questi sono i punti cardine per la formazione di un vero Stato in ogni periodo storico.

Pertanto, sono proprio questi valori base da difendere e da far propri, con lo stesso eroismo ed ardimento con cui i combattenti di Salò difesero un ideale e tennero le posizioni anche quando queste sembravano perdute.

Autore: Julius Evola

Informazioni aggiuntive

Autore

Anno

2007