Isa e Katha Upanisad

18.00

Titolo completo: Isa e Katha Upanisad

Autore: a cura del Gruppo Kevala

Anno: 2007

Pagine: 320


Il libro: La Isa è una delle Upanisad più antiche, appartiene allo Yajur Veda “bianco” e nella sua brevità racchiude una sintesi della dottrina Vedanta advaita. Essa esordisce con un suggerimento meditativo già di per sé esaustivo; la totalità, apparentemente differenziata e molteplice, che si esprime nell’universale movimento conformato di maya, deve essere pervasa, saturata dalla consapevolezza del Signore, cioè dall’atman. L’Upanisad traccia quindi una distinzione tra non-conoscenza (avidya) e conoscenza(vidya); in questo contesto l’avidya si riferisce all’attività rituale motivata da un desiderio e in funzione di un oggetto esterno, mentre la vidya designa la meditazione formale (upasana) sulle Divinità-potenze (deva). Ma di là dall’ignoranza e dalla stessa conoscenza vi è il puro Brahman, il Fondamento metafisico della totalità attuale e potenziale.

 La Katha Upanisad appartiene allo Yajur Veda “nero” e il tema centrale è costituito dal viaggio del giovane Naciketas nel mondo dell’al di là e dal suo dialogo con Yama, il Signore della morte. Nel corso di questo dialogo Naciketas pone tre richieste: la riappacificazione col padre Uddàlaka; la conoscenza del Fuoco, nascosto in un segreto luogo e sorgente del mondo, che innalza al Cielo e dona la liberazione; la rivelazione sul destino dell’uomo dopo la morte.

La Katha Upanisad affronta, attraverso l’episodio di Naciketas, il mistero della morte soprattutto sotto l’aspetto della “morte iniziatica” – un vero e proprio “mito” che ricorda la Tradizione misterico-orfica dell’Occidente -, esponendolo con un felice connubio tra suggestione lirica, misticismo e autentica Filosofia quale ricerca del Vero, dell’Essere in quanto è e non diviene.

Esaurito

COD: 9788885405646 Categorie: ,

Descrizione

Titolo completo: Isa e Katha Upanisad

Autore: a cura del Gruppo Kevala

Anno: 2007

Pagine: 320


Il libro: La Isa è una delle Upanisad più antiche, appartiene allo Yajur Veda “bianco” e nella sua brevità racchiude una sintesi della dottrina Vedanta advaita. Essa esordisce con un suggerimento meditativo già di per sé esaustivo; la totalità, apparentemente differenziata e molteplice, che si esprime nell’universale movimento conformato di maya, deve essere pervasa, saturata dalla consapevolezza del Signore, cioè dall’atman. L’Upanisad traccia quindi una distinzione tra non-conoscenza (avidya) e conoscenza(vidya); in questo contesto l’avidya si riferisce all’attività rituale motivata da un desiderio e in funzione di un oggetto esterno, mentre la vidya designa la meditazione formale (upasana) sulle Divinità-potenze (deva). Ma di là dall’ignoranza e dalla stessa conoscenza vi è il puro Brahman, il Fondamento metafisico della totalità attuale e potenziale.

 La Katha Upanisad appartiene allo Yajur Veda “nero” e il tema centrale è costituito dal viaggio del giovane Naciketas nel mondo dell’al di là e dal suo dialogo con Yama, il Signore della morte. Nel corso di questo dialogo Naciketas pone tre richieste: la riappacificazione col padre Uddàlaka; la conoscenza del Fuoco, nascosto in un segreto luogo e sorgente del mondo, che innalza al Cielo e dona la liberazione; la rivelazione sul destino dell’uomo dopo la morte.

La Katha Upanisad affronta, attraverso l’episodio di Naciketas, il mistero della morte soprattutto sotto l’aspetto della “morte iniziatica” – un vero e proprio “mito” che ricorda la Tradizione misterico-orfica dell’Occidente -, esponendolo con un felice connubio tra suggestione lirica, misticismo e autentica Filosofia quale ricerca del Vero, dell’Essere in quanto è e non diviene.

Informazioni aggiuntive

Titolo

Isa e Katha Upanisad

Editore/Marca

Non disponibile

ISBN

9788885405646

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