Descrizione
Nella sua dottrina del risveglio, Julius Evola si propone di evidenziare la vera natura del buddhismo nelle sue origini, una dottrina che successivamente si sarebbe frammentata fino a diventare quasi irriconoscibile nelle molteplici forme che ha assunto nel corso del tempo, soprattutto quando è divenuta più una religione che un insegnamento metafisico e iniziatico. Evola sostiene che il nucleo essenziale dell’insegnamento buddhista originario era di natura profondamente metafisica e iniziatica, anziché limitarsi a una semplice morale basata sulla compassione, l’umanitarismo e la fuga dalla vita a causa del dolore. Questa interpretazione, secondo l’autore, è superficiale e non tiene conto della vera essenza del buddhismo.
Evola evidenzia invece che il buddhismo era guidato da una volontà di affermazione dell’incondizionato, con una ricerca volta a ciò che va oltre sia la vita che la morte. L’autore si concentra principalmente sul lato pratico del buddhismo, esaminando l’ascesi buddhista attraverso un’esposizione sistematica basata direttamente sui testi originali.





