Descrizione

Questo saggio prende in esame i rapporti – non casuali bensì necessari – tra concezione del Sacro e mondo del diritto nella Roma arcaica. L’operare magico e rituale costituiva, allora, la base di legittimazione dell’agire umano, e il Sacro si manteneva presupposto di ogni diritto o struttura sociale. L’autore documenta vari aspetti di tale realtà e ne segue gli sviluppi nelle epoche successive, fino all’affermarsi del cristianesimo.

Informazioni aggiuntive

Anno

1989

Pagine

84