La Torre

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Descrizione

Julius Evola non fu soltanto un autore prolifico di articoli, saggi e libri, ma anche un ideatore e direttore di due riviste: il mensile Ur/Krur (1927-1929) e il quindicinale La Torre nel 1930. Mentre Ur/Krur venne rifuso nei tre volumi di “Introduzione alla magia”, La Torre si presenta qui integralmente in edizione critica.

Evola ha sempre sostenuto che portare un’esperienza alle estreme conseguenze significasse andare oltre. Come scrisse in una lettera fondamentale a Tristan Tzara nel novembre 1921, considerò conclusa la sua fase artistica e, come dichiarò pubblicamente sull’ultimo fascicolo di Krur nel dicembre 1929, anche la fase esoterica (almeno in senso iniziatico e organizzativo). Ma cosa intendeva con ciò? Significava che, avendo portato a termine le sue teorizzazioni, era giunto il momento di passare a un altro campo, ovvero un intervento diretto e concreto: dalla filosofia alla magia prima, dalla magia alla politica e alla cultura poi. In altre parole, passare dalla teoria alla pratica, dall’astratto al concreto (considerando i piani via via diversi).

Senza soluzione di continuità rispetto a Krur, il 1º febbraio 1930 venne lanciato il nuovo quindicinale La Torre, che suscitò immediatamente scompiglio nell’ambito della cultura, spesso definita più “squadrista” che fascista, secondo il termine utilizzato dallo stesso Evola. L’ultimo numero, il decimo, uscì il 15 giugno: malvisto dalle autorità (il numero 3 fu addirittura sequestrato), alla fine fu vietato a tutte le tipografie romane di stamparlo.

Nella redazione della rivista collaborarono nomi prestigiosi del pensiero tradizionale dell’epoca, come Guido De Giorgio, Girolamo Comi, Arturo Onofri, Domenico Rudatis, Emilio Servadio e altri scrittori e giornalisti amici di Evola. Trattavano una vasta gamma di argomenti politici, filosofici, culturali e scientifici, offrendo una visione e un’interpretazione elevate e uno sguardo spirituale, sia propositivo che critico.

L’iniziativa della rivista è fondamentale per comprendere le intenzioni e le strategie di Evola e del suo gruppo sui vari piani del sapere. La lettura de La Torre oggi sorprende per il tono anticipatore e quasi profetico di alcune analisi, che questa edizione mette in evidenza con un apparato critico di circa 500 note esplicative, biografiche e bibliografiche che contestualizzano i testi. La pubblicazione include anche vari saggi storici che introducono la rivista e ne sottolineano l’importanza.

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