L’anima errante

18.00

L’arte della guerra per imparare ad arrendersi

 

Esaurito

Descrizione

L’arte del perdono, della remissione ma anche della guerra interiore e del riscatto. Il vacillare della fede e la costanza nella Via, alla luce dei suggerimenti dei mistici e dei filosofi neoplatonici ed esicasti. Il logico complemento e prosecuzione di “Maleducazione Spirituale”.  Il sottotitolo di questo libro, che rappresenta il complemento di un testo precedente dello stesso autore dal titolo “Maleducazione spirituale” è “L’arte della guerra per imparare ad arrendersi”. Ed infatti è un testo che parla della complessa guerra interiore che l’iniziato compie per affrontare i nemici più occulti e raffinati: Il dubbio, le reazioni della mente, i fantasmi psichici che ogni essere umano si trascina dietro fino alla morte. L’autore passa attraverso le esperienze e le testimonianze fornite dai grandi iniziati e dai mistici del nostro occidente e affronta l’approccio al risveglio interiore sia in chiave gnostica che in chiave mistica. Forse uno degli aspetti più interessanti di questo testo è l’integrazione che viene fatta fra le due vie, al di là dei consueti e a volte nevrastenici bisticci fra percorso “umido” e percorso “secco”.

Un grande spazio viene riservato alle conflittualità “sottili” oltre che psichiche, caratteristiche del rapporto fra discepolo e maestro. Straordinaria risulta la serie di equivoci e di malentisi che possono sorgere al di là della specifica volontà dell’uno e dell’altro e l’analisi che ne viene fatta porta a riflessioni assai acute su elementi che sono di norma evitati o sottaciuti. Ma è proprio nel non riconoscimento di tali equivoci e proiezioni che franano le pretese “realizzative”.

L’arte per “imparare ad arrendersi” consiste dunque nel sublime distacco, che l’autore tende a discriminare nettamente da ogni superficiale qualunquismo filosofico o psicologico. Una parte importante del testo è dedicata all’eros, sia quello dichiarato, che può intervenire a soccorrere o a ostacolare i praticanti di una stessa Via, come quello assai più rischioso, che può intervenire nel rapporto fra discepola e maestro. Molte vie ermetiche parlano di tale rapporto ma non mettono mai in sufficiente evidenza i rischi terribili che un tale incontro può portare. Il libro si conclude con una particolare disamina delle differenze fra conoscenza razionale ed intelletto del cuore e propone un ritorno alle “origini” che solo attraverso il rispetto di una tradizione consolidata e di una iniziatica libertà dell’anima, può essere perseguito.

Informazioni aggiuntive

Anno di pubblicazione

Pagine