Le SS. Guardia e Ordine della rivoluzione nazionalsocialista

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Descrizione

Il testo riporta la luce sugli incontri e le esperienze di Julius Evola con gli ambienti delle SS, in particolare con il loro capo, Heinrich Himmler, prima e durante la seconda guerra mondiale. Gli articoli qui menzionati, pubblicati su Regime Fascista e La Vita Italiana, offrono un’analisi della visione e degli ideali che animavano le SS.

Le SS rappresentavano un tentativo di creare una nuova élite umana, ispirata a ideali eroici e ascetici, con richiami agli ordini monastici e cavallereschi, come l’Ordine Teutonico, e alla mitologia nordico-iperborea. L’obiettivo era formare un nuovo tipo umano, leale, fedele, e con un forte senso di giustizia e coraggio, destinato a occupare posizioni di comando in ogni settore della società.

Gli aspiranti alle SS venivano selezionati sin dalla giovane età e sottoposti a un’educazione rigorosa, improntata all’etica del dovere. Il motto “Il nostro Onore si chiama Fedeltà” era centrale nella loro formazione e nel loro operato, soprattutto durante la guerra.

Durante il conflitto mondiale, molti giovani provenienti da tutto il mondo si arruolarono nelle Waffen SS, pronti a sacrificare la propria vita per difendere un ideale di civiltà contro la barbarie liberale e comunista. Le gesta compiute dagli uomini delle SS testimoniano il valore e la determinazione di coloro che erano stati forgiati secondo ideali di sacrificio e coraggio, anche di fronte al destino inevitabile.

Questo riassunto degli scritti di Evola e Himmler offre una prospettiva storica su eventi spesso distorti o manipolati, con l’obiettivo di promuovere la verità e la giustizia anche su temi controversi come questo.

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