Descrizione

Diversi studiosi hanno considerato il fascismo come un movimento politico nel quale preponderante era l’aspetto ultranazionalistico. In realtà, all’interno della complessa e multiforme dottrina mussoliniana, alla fine degli anni Venti si fece largo una tendenza volta a dare la fascismo dei contenuti universali. Alfiere di questo nuovo sentire fu un giovane gerarca lombardo, Asvero Gravelli, che con la sua rivista “Antieuropa” si propose di gettare le basi per la creazione di una internazionale fascista guidata da Roma. Questo libro ripercorre le vicende di questo tentativo coraggioso e originale quanto forse velleitario, fornendo così degli spunti che possono contribuire ad una più completa comprensione di un fenomeno che ha caratterizzato la storia d’Italia e d’Europa nel Novecento.

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