Descrizione
Il testo evidenzia il malessere diffuso tra le nuove generazioni, caratterizzato da fragilità, stress, comportamenti aggressivi e disturbi psicologici. Questo disagio non è solo il risultato della chiusura sociale dovuta alla pandemia, ma risulta già preoccupante anche prima del 2020.
Si ipotizza che le cause possano essere molteplici: dall’atteggiamento genitoriale iperprotettivo (“genitori Peter Pan”) alla pressione sociale e all’incertezza sul futuro. La società moderna, che sessualizza precocemente i giovani e non combatte efficacemente fenomeni come pornografia, pedofilia e dipendenza da schermi digitali, potrebbe essere parte del problema.
Inoltre, si riflette sul ruolo dei falsi miti legati alla droga “leggera” e sull’importanza della famiglia nel contrastare questo malessere. Si invita gli educatori a una riflessione più ampia sulla sofferenza giovanile, guardando oltre i problemi materiali ed economici e cercando la speranza nella consapevolezza e nell’azione collettiva.
L’autrice, Francesca Romana Poleggi, sottolinea l’importanza di individuare e affrontare il problema per il bene delle nuove generazioni e per contribuire alla loro ricostruzione.





